
di Vera MORETTI
Milanesi, popolo di romanticoni?
A quanto pare sì, perché, per questo San Valentino, spenderanno ben 34 milioni di euro, 4 in più rispetto ai giorni normali.
Tra week-end di coppia, regali e cene fuori, a Milano non ci si fa mancare nulla e a dimostrarlo sono i ristoranti, in gran parte organizzati per garantire cene romantiche ai tanti innamorati che varcheranno la loro soglia.
Ma anche le cartolerie vanno forte, prese d’assalto dai giovanissimi che, non potendo ancora offrire una cena alla propria metà, scelgono gadget a tema. Scelte dai più giovani anche le discoteche, mentre le coppie più “mature” e quelle che festeggeranno in famiglia dirotteranno il loro pensiero romantico in una delle tante pasticcerie della città.
Ovviamente non possono mancare i fiori, i veri protagonisti della giornata degli innamorati, tanto che si prevede un aumento di fatturato compreso tra il 5 e il 15% grazie a bouquet e fasci di rose rosse, come sempre in questa ricorrenza.
E se si cerca qualcosa di nuovo rispetto alle solite proposte?
Le iniziative sono tante, a cominciare da laboratori per bambini a Cinisello Balsamo, coccole di cioccolato per le coppie di innamorati a Sesto San Giovanni e, un po’ dovunque, aperitivi e happy hour a tema.
Che la festa di San Valentino rappresentasse un vero e proprio business, lo sapevamo già da tempo, ma, a quanto pare, nonostante la crisi, è una ricorrenza che “tiene”. A dimostrarlo, infatti, sono le imprese dedicate che, solo in Lombardia, crescono del 2,9%, con punte del 6,3% a Milano e del 5% nella provincia di Monza e Brianza. Complessivamente sono quasi 19 mila le imprese lombarde interessate dalla festa degli innamorati, oltre una su otto (12,9%) tra quelle attive in Italia.
Sono soprattutto ristoranti (13.707), fioristi (2.059) e negozi di preziosi (1.918) e per la maggior parte si trovano a Milano, dove si concentra circa un terzo degli esercizi (5.884 imprese, 31,5%); seguono Brescia con 2.983 (15,9% del totale regionale) e Bergamo (1.953 aziende pari al 10,4% del settore), con tanto di insegne sui negozi per 13 esercizi su 121 in Italia.

