Come conciliare le Pmi con la flessibilità sul lavoro

di Vera MORETTI

Le Pmi, molto più delle grandi aziende, hanno bisogno di essere assistite per poter assicurare una giusta conciliazione tra vita e lavoro.
Per questo, la Regione Lombardia prevede un intervento di supporto diretto proprio alle Pmi riguardo la “Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro“.

Le aziende che aderiranno a questa iniziativa, per la quale occorre fare domanda, potranno essere “istruite” verso un organizzazione lavorativa flessibile, attraverso l’acquisizione di strumenti e soluzioni organizzativi utili a rispondere alle esigenze di lavoro flessibile dei propri lavoratori/trici. Ma non solo. Riceveranno informazioni legislative e normative mirate sul tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ma anche riguardanti le buone prassi esistenti in altre realtà aziendali.

Possono partecipare alla sperimentazione micro e piccole-medie imprese, imprese artigiane e micro e piccole-medie cooperative che presentano i seguenti requisiti:

  • avere almeno una sede operativa attiva nel territorio di Regione Lombardia
  • essere micro, piccole o medie imprese;
  • essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese di una Camera di Commercio lombarda e/o all’Albo degli Artigiani;
  • non trovarsi in difficoltà;
  • aver assolto gli obblighi previsti dalle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • essere in regola con le norme in materia previdenziale, attestate dal possesso del Documento unico di Regolarità Contributiva (DURC).

La sperimentazione prevede due tipologie di servizi consulenziali e si possono scegliere entrambi o uno solo: si tratta di Servizi di consulenza per lo sviluppo di Piani di Congedo e di Servizi di consulenza per lo sviluppo di Piani di Flessibilità.

Per quanto riguarda la prima tipologia, sono servizi che possono essere richiesti dalle imprese che abbiano almeno una lavoratrice con congedo di maternità notificato all’azienda, o con periodo di congedo già avviato alla presentazione della domanda di adesione.
Il consulente accompagna l’impresa nell’individuazione degli strumenti più adeguati ed efficaci per gestire una o più fasi legate alla maternità: periodo antecedente al congedo, assenza o rientro al lavoro.
La presenza del consulente in azienda è di 2 giornate lavorative per ogni piano di congedo da sviluppare.

Per la seconda tipologia, invece, il consulente accompagna l’impresa nella stesura di un documento che definisce strumenti, informazioni e azioni volti ad introdurre un sistema di conciliazione tra vita privata e vita professionale dei propri dipendenti. Obiettivo dell’azienda è quello di non perdere le competenze e il patrimonio di conoscenze in possesso delle proprie risorse umane in conseguenza della incapacità di individuare un bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro.
L’insieme dei servizi di consulenza non può superare il totale di 12 giornate di consulenza. Il valore della prestazione a giornata del Consulente per la Conciliazione è fissato a 500 euro.

Le imprese che decideranno di beneficiare di questi servizi potranno ricevere un voucher di 500 euro a copertura dei costi del personale impiegato nel periodo della sperimentazione, per un massimo di 100 destinatari per ciascuna provincia target.

Per chiunque fosse interessato, la domanda deve essere fatta tramite il sito : Conciliazionevitalavoro entro le ore 12.31 del 31 marzo 2012 a Cestec Spa in formato digitale tramite posta elettronica certificata all’indirizzo conciliazionevitalavoro@pec.cestec.it, o in formato cartaceo tramite raccomandata all’indirizzo:
Cestec Spa
Progetto Conciliazione
Viale F. Restelli 5/a
20124 Milano

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