Categories: Mondo impresa

Buoni pasto, un benefit che fa risparmiare l’azienda ed il dipendente.

Il buono pasto è un benefit, che le aziende spesso usano come incentivo per i propri dipendenti. Si tratta di un beneficio di sicuro vantaggio economico sia per i dipendenti, che possono guadagnare qualche centinaia di euro in più al mese (fino a 1.300 euro all’anno), sia per le aziende, che possono incentivare i propri dipendenti senza dover subire il peso degli oneri fiscali. Infatti, secondo le attuali regole, i buoni pasto sono esclusi dal reddito imponibile fino al limite complessivo giornaliero di € 5,29. In questo modo il datore di lavoro può corrispondere ai propri dipendenti, sotto questa forma, parte del reddito a loro spettante, rimanendo esonerato dagli oneri previdenziali. Anche il lavoratore ne trae dei benefici dal punto di vista fiscale, infatti il valore dei buoni pasto non concorre al reddito soggetto a tassazione.

Ma quali sono le regole che vanno rispettate relativamente alla materia “buoni pasto”? Innanzitutto le aziende non possono corrispondere ai propri dipendenti più buoni pasto rispetto alle giornate di effettiva presenza. Poi altre regole essenziali sono: non cumulabilità / non commerciabilità / non cedibilità / non convertibilità in denaro del buono; utilizzo del buono entro un dato limite temporale; utilizzo del buono esclusivamente per l’intero valore nominale.

Ma qual è l’effettivo risparmio per un datore di lavoro che incentiva i propri dipendenti con i buoni pasto?  Per rispondere a questa domanda ci aiuteremo con degli esempi pratici.

  • Esempio 1: mettiamo che la nostra azienda voglia offrire ad un proprio dipendente un bonus giornaliero di circa cinque euro in denaro. Il valore di questo bonus per l’azienda è di € 8,62 + € 3,47 di oneri previdenziali + € 2,87 di ratei tredicesima, quattordicesima, festivi, ferie, TFR + € 0,64 di IRAP + € 0,24 di IRE su Irap = € 15,84 spesi dall’azienda, contro € 5,16 incassati dal dipendente.
  • Esempio 2: mettiamo che la nostra azienda decida di incentivare un proprio dipendente offrendo lo stesso valore bonus quotidiano del precedente esempio, ma che decida di erogare questo bonus attraverso i buoni pasto anziché denaro contante. Il valore del bonus per l’azienda è di € 8,62 – € 0,79 di oneri previdenziali – € 2,66 di medie 34% IRPEF = € 5,17 spesi dall’azienda, contro € 5,16 ricevuti dal dipendente attraverso il  buono pasto.

Come potete vedere il risparmio per l’impresa c’è ed è dimostrato. E se tutto questo può servire per offrire un incentivo alla produzione, tanto meglio!

d.S.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Sale, riempi un bicchiere e versalo nello scarico | Non immagini cosa succede: sappi solo che rimarrai di stucco

Un semplice gesto con il sale grosso può rivoluzionare i tuoi scarichi: previene odori, intasamenti…

1 mese ago

Basta faticare, ecco come non pagare più il parcheggio: la legge poco nota ti dà ragione | I vigili non lo dicono a nessuno

Scopri la normativa poco nota sulle strisce blu: se il parchimetro è guasto o senza…

1 mese ago

Ecco l’oggetto che ti ruba soldi ogni mese: il segreto della spia elettrica che devi staccare subito | Risparmi una fortuna

Molti apparecchi consumano energia anche da spenti, agendo come vere 'spie elettriche'. Scopri quali sono,…

1 mese ago

“Chi ha il garage rischia la multa”: la nuova norma è una mazzata | Devi metterti subito in regola

Le nuove normative antincendio per i garage condominiali con ricarica auto elettrica sono arrivate. Scopri…

1 mese ago

Pattumiera, per eliminare la puzza c’è un rimedio: metti questo oggetto sul fondo | Addio cattivi odori

Stanco dei cattivi odori dalla pattumiera? Un semplice oggetto sul fondo del sacchetto può fare…

1 mese ago

Ultim’ora, il carburante che costa (quasi) la metà è realtà: tutti lo stanno facendo in segreto | Ecco dove si trova

L'HVO, il gasolio bio che costa meno e pulisce il motore, si sta diffondendo. Scopri…

1 mese ago