Ma se l’Agente lavora da casa, cosa può dedurre?
Secondo l’art. 64 comma secondo del Dpr 917/86, potrà essere dedotto il 50% di tutte le spese sostenute: fitti passivi, Iva, spese di gestione e manutenzione. Ovviamente per dedurre al 50% occorre che l’Agente non abbia in contabilità le spese di gestione di altri uffici. Stesso discorso se l’Agente è proprietario dell’immobile in cui vive e lavora: potrà dedurre il 50% della rendita catastale. In realtà però dobbiamo dire che la percentuale del 50% per la deduzione delle spese, è una semplificazione che abbiamo fatto al fine di rendere di immediata comprensione il tema trattato. Infatti, se rimane valida la deduzione del 50% sull’affitto o sulla rendita catastale, per quanto riguarda tutte le spese sostenute per i servizi e la gestione dell’immobile, andrebbe fatta una ripartizione delle spese in base alla porzione di appartamento destinata all’attività lavorativa. Per cui se ad esempio un Agente occupa il 35% della propria abitazione, per svolgere l’attività lavorativa, la deduzione delle spese quali luce, riscaldamento, spese condominiali, etc. saranno deducibili in misura del 35%. Quindi la deduzione delle spese per un appartamento utilizzato promiscuamente per vita privata e lavoro è proporzionale allo spazio dedicato all’attività lavorativa.
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