Da quando il Tar del Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità del decreto legislativo 180/2010, il Consiglio Nazionale Forense non perde occasioni per ribadire come la mediazione obbligatoria, così come applicata oggi risulta pericolosa e minacciosa per l’intera società. “Il Cnf ritiene che l’astensione non rimanda una immagine responsabile dell’avvocatura. Altra cosa è esperire i rimedi giudiziari nei procedimenti e riaprire una discussione serrata con il ministro della giustizia per ottenere la modifica urgente della normativa. Osserviamo con preoccupazione una lotta, per così dire, tra l’attuale maggioranza e la precedente per mortificare l’avvocatura, tra decreto Bersani e provvedimenti attuali. Chiediamo di approvare la riforma dell’ordinamento forense e di provvedere alla modifica della mediazione“.
Mirko Zago
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