Il ministro ha proseguito: “Questa misura ha come obiettivo principale quello di fronteggiare la crisi in cui versa oggi il settore, causata anche dallo stato di sovrasfruttamento delle risorse”, sottolinea Romano, aggiungendo: “Nel prossimo autunno organizzeremo un Forum della pesca che coinvolgerà tutti i soggetti interessati, comprese le Regioni, per fare il punto sulla situazione attuale del settore“.
La decisione è stata apprezzata da Coldiretti in quanto potrà salvare la produzione ittica locale che nei primi mesi del 2011 ha fatto registrare un crollo del 50%.
Tra i prossimi impegni che servirebbero, per proteggere l’industria ittica italiana, la realizzazione dei distretti di pesca rafforzamento e una migliore tracciabilità della filiera dell’ittico e ancora l’avvio di progetti di promozione del Made in Italy per la pesca nazionale con i principi del km.0, la rivalutazione del ruolo delle Organizzazione dei Produttori come anello di congiunzione tra produzione e mercato, l’attivazione di misure a sostegno del credito per le imprese sia per le spese di investimento che per la gestione corrente, misure a sostegno mediante coofinanziamento dello sviluppo della garanzia assicurativa per strutture e produzione in primis per l’acquacoltura, tutela del prezzo, riqualificazione dei mercati e delle filiere ittiche, avvio del cosiddetto “fascicolo d’impresa” – questo secondo Coldiretti.
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