Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni ha spiegato: “Il tema delle pari opportunità, posto in evidenza oggi non è solo quello del rapporto uomo-donna sul luogo di lavoro, ma prende in considerazione le cosiddette ‘tre G’ e cioè le discriminazioni di genere, generazionali e geografiche”. Infatti, ha affermato Stella “oltre alle differenze dei trattamenti tra uomo e donna sui luoghi di lavoro, va considerata anche la differenza territoriale, visto che il mercato del lavoro al Nord funziona mentre al Sud questo non avviene, senza dimenticare che per quanto riguarda al questione generazionale, sono proprio i giovani quelli più discriminati“.
Dalla ricerca condotta dal Fondo e dall’Università delle Marche emerge, infatti, che le condizioni dei giovani professionisti sono difficili. I numeri parlano chiaro: i giovani a rischio precarietà rappresentano circa il 20% del totale, seguono i professionisti con scarse tutele, quantificabili in un 60%.
Il presidente di Fondoprofessioni, Massimo Magi ha detto ai professionisti marchigiani: “Realizzeremo on i nuovi bandi formativi del 2011-2012 una ‘nuova’ offerta formativa aperta ad attività con le Regioni, con le associazioni di categoria per implementare le competenze del personale degli studi professionali. E’ necessario cambiare la formazione che e’ la leva strategica per lo sviluppo del Paese”.
Mirko Zago
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