Il 18,7% dell’incremento della base imprenditoriale proviene dal recupero di imprese artigiane che hanno saputo con forza affrontare la crisi per tornare a crescere. In termini percentuali, tra aprile e giugno lo stock delle imprese registrate è cresciuto complessivamente dello 0,64% (contro lo 0,78% del secondo trimestre 2010), pari a un valore assoluto, al 30 giugno di quest’anno, di 6.119.975 unità di cui 1.464.322 artigiane.
Dove si concentrano le imprese? Il 33% pari a 12.869 unità si trova nelle regioni meridionali e insulari, il 36,4% cioè 14.200 unità sono imprese costituite in forma di società di capitali e il 22% ovvero 8.556 opera nel settore del commercio. Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere ha così commentato: “L’Italia è in un passaggio stretto e difficile e ciascuno deve dare il proprio contributo di positività per superarlo. Le forze imprenditoriali stanno facendo la loro parte, dimostrando di credere nel mercato e accettando le sue sfide, nonostante i tanti ostacoli che frenano chi vuole fare impresa“.
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