di Vera MORETTI
D’ora in poi è disponibile, nella dichiarazione dei redditi, il codice tributo “6836” per pagare i tributi erariali tramite la cessione di opere di “interesse culturale” (risoluzione n. 17/E del 20 febbraio).
Il contribuente può quindi saldare, anche in parte, le imposte mediante la cessione di “beni culturali”, che possono essere beni mobili e immobili d’interesse artistico, storico o archeologico, ma anche di archivi o singoli documenti dichiarati di notevole interesse storico, nonché opere di autori viventi o la cui esecuzione risalga a epoca inferiore al cinquantennio di cui lo Stato sia interessato all’acquisizione (articolo 28-bis del Dpr 602/1973).
Questo codice tributo dà la possibilità di pagare le imposte compensando, in F24, con il credito derivante dalla cessione delle opere.
Va indicato nella sezione “erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”.
Nel campo “anno di riferimento” va riportato l’anno del decreto ministeriale con cui sono stabilite le condizioni della cessione e la stima dei beni.
Il modello F24 va presentato esclusivamente presso l’agente della riscossione competente in base al domicilio fiscale del contribuente.
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