Per i coltivatori l’Imu sarà meno pesante: i terreni agricoli, infatti, scontano l’imposta municipale sempre con l’aliquota ordinaria del 7,6 per mille applicata sul valore determinato moltiplicando il reddito dominicale rivalutato del 25%, per il coefficiente 135. Sono poi esenti dall’imposta i terreni montani e di collina elencati nella circolare ministeriale n. 9 del 14 giugno 1993.
Le agevolazioni per la determinazione della base imponibile Imu per i terreni agricoli sono tre: il coefficiente moltiplicatore del reddito dominicale rivalutato è pari a 110 invece che 135; i terreni compresi in aree edificabili sono considerati agricoli se persiste l’uso agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività agricole; si applica una riduzione della base imponibile per scaglioni fino al valore del terreno di 32.000 euro.
Queste agevolazioni si applicano quando i terreni sono posseduti e lavorati da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. Sono agevolate anche le società agricole che hanno come oggetto esclusivo l’esercizio dell’attività agricola.
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