Però, nonostante la confessione, avvenuta dopo 10 ore di interrogatorio, ancora non si conoscono le cause che hanno spinto l’uomo ad agire, un padre di famiglia e senza problemi mentali.
“La confessione non è soddisfacente – ha infatti dichiarato il procuratore capo della Dda di Lecce Cataldo Motta – per cui le indagini comunque continueranno per completare il quadro investigativo”. Riguardo ai dubbi sul movente, Motta ha aggiunto: “Questo è uno degli aspetti che non convince, non lo sa dire. Non sappiamo se ha fatto tutto da solo. C’è un solo fermo”.
“Mentalmente sta bene. Quello che vi posso comunicare è questa perplessità sul contenuto tutto dell’interrogatorio – ha aggiunto il procuratore -. Ha ammesso la propria partecipazione ma per quanto riguarda il resto non è convincente“.
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