Era partita come un esperimento ma ora l’iniziativa di introdurre la possibilità di comunicare tramite posta elettronica certificata da parte degli uffici regionali delle Commissioni tributarie si è estesa a ben 13 Regioni.
Dopo l’avvio con Friuli Venezia Giulia e Umbria, e l’aggiunta di Lombardia, Sardegna, Sicilia e Veneto in un secondo momento, dal 18 ottobre sarà la volta di Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta.
Le segreterie regionali delle Commissioni, dunque, possono inviare un messaggio con allegate le comunicazioni relative ai dispositivi delle sentenze e agli avvisi sulle trattazione delle udienze.
Per far sì che la procedura sia valida, occorre che al momento della presentazione del ricorso, o comunque del primo atto difensivo, la parte ricorrente abbia indicato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
Inoltre, sono previste, per completare la procedura, alcune verifiche tecniche:
La procedura verrà effettuata con le modalità tradizionali nel caso in cui, durante una di queste fasi di controllo, emergano problemi, come la rilevazione di virus informatici o avvisi di mancata ricezione.
Vera MORETTI
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