Finanziamenti per le nuove attività a Bergamo

Nuove attività commerciali ed artigianali saranno finanziante dal Comune di Bergamo, a patto che sorgano in aree della città in cui risultino carenti o manchino del tutto.
Coloro, dunque, che sono interessati ad avviare una nuova attività, purché sia commerciale o artigianale, possono partecipare al bando, tenendo conto delle aree di interesse e delle attività richieste.

Deve necessariamente trattarsi di una nuova attività, perciò sono esclusi dal finanziamento coloro che subentrano nella gestione di un’attività già esistente.

Le tipologie di attività ammesse al bando sono:

  • Esercizi di vicinato alimentare multiprodotto (es. minimarket)
  • Esercizi di vicinato alimentare monoprodotto (es. panettiere, fruttivendolo, salumiere)
  • Attività artigianale alimentare con vendita di prodotti da forno, pasta fresca, raviolificio
  • Fiorista
  • Cartoleria
  • Rivendita di giornali
  • Ferramenta
  • Casalinghi
  • Merceria
  • Sartoria
  • Lavasecco
  • Negozi di antiquariato
  • Gallerie d’arte
  • Fashion design shop
  • Antichi mestieri

Escluse invece le attività automatizzate (es: distributori automatici o con gettone).

Il Comune ha anche disposto una sorta di mappa delle zone della città dove dovranno sorgere le nuove attività: via Bonomelli, via Paglia (tratto compreso tra le intersezioni con le vie Bonomelli e Paleocapa), via Pignolo, via Quarenghi, via S.Bernardino (tratto compreso tra le intersezioni con Largo Cinque Vie e via Previtali), via Moroni, via Broseta (tratto compreso tra le intersezioni con Largo Cinque Vie e via Palma il Vecchio).

Per beneficiare del bando, i diretti interessati devono impegnarsi a mantenere l’attività intrapresa per almeno tre anni, durante i quali, dunque, non possono cederla a terzi.

Sono ammessi alla selezione per l’erogazione del contributo coloro che:

  • non si trovano in una delle condizioni di incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione di cui all’articolo 120 della legge n. 689/1981 e s.m.i.;
  • possiedono i requisiti morali e professionali per lo svolgimento di attività commerciali di cui all’art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e all’art. 65 e 66 della L.R. n. 6/2010 e s.m.i.;
  • non si trovano nelle condizioni previste dall’art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia);
  • non hanno ottenuto, nell’esercizio finanziario corrente e nei due esercizi finanziari precedenti, contributi pubblici percepiti in regime “de minimis” per un importo complessivo superiore a € 200.000 (regolamento CE 1998/2006).

I contributi ricevuti dovranno essere utilizzati per supportare le spese relative a costi della garanzia dei consorzi fidi acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, strutture non in muratura e rimovibili necessari all’attività impianti generali e opere edilizie quote del contratto di franchising acquisto e sviluppo di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e relative spese per consulenze specialistiche, oppure spese per il piano di comunicazione.
Sono finanziabili gli interventi effettuati successivamente alla data di pubblicazione del bando.
Il contributo per ogni attività è pari al 50% degli investimenti previsti e documentati, fino ad un massimo di 15.000 € di contribuzione. In ogni caso sono ammesse richieste di contributo per investimenti il cui ammontare minimo non sia inferiore a 15.000 €.

La domanda di contributo deve pervenire entro e non oltre le ore 12,30 del giorno 10 dicembre 2012, presso l’Ufficio Protocollo del Servizio Gestione Documentale del Comune di Bergamo – Piazza Matteotti n. 3.

Per saperne di più, è possibile consultare il bando.

Vera MORETTI