Il Consiglio Nazionale Forense si è sempre dichiarato contrario alla mediazione obbligatoria e ora anche una sentenza della Corte Costituzionale ha dato ragione a questa tesi: tale sentenza, infatti, ha confermato la illegittimità costituzionale del decreto delegato 28/2012 nella parte in cui ha reso la mediazione obbligatoria in un ampio ventaglio di materie.
La Consulta ha chiarito che l’Unione europea non ha imposto tale scelta, anzi: la legislazione comunitaria è “neutra” e non impone alcuna soluzione.
La Corte ha tenuto conto sia della direttiva 2008/52, che delle Risoluzioni del Parlamento Ue che della giurisprudenza della Corte di Giustizia della Comunità europea.
Inoltre, questa decisione non è ascrivibile alla discrezionalità che entro certi limiti spetta al legislatore delegato. Il carattere obbligatorio, date la sue conseguenze, avrebbe dovuto trovare ancoraggio necessario nella legge delega, che sul punto invece è stata silente.
L’Avvocatura, comunque, si è dimostrata favorevole a soluzioni alternative delle controversie che possano facilitare l’accesso alla giustizia dei cittadini e non lo rendano ancora più difficile e oneroso.
Vera MORETTI
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