Exor, una delle principali società d’investimento europee, è controllata dalla famiglia Agnelli.
La storia di questa holding, che oggi vanta un Nav (net asset value) di oltre 7 miliardi di euro, deriva da un secolo di investimenti, che l’hanno vista più volte protagonista sui mercati italiani e che è cominciata nel lontano 1927 con l’Ifi, fondato da Giovanni Agnelli.
Quotata alla Borsa Italiana, la Exor ha sede a Torino ed è capace di realizzare investimenti concentrati in società globali in diversi settori, prevalentemente in Europa e negli Stati Uniti, con un orizzonte temporale di lungo termine.
Attualmente il capitale ordinario fa capo per il 59,1 per cento alla Giovanni Agnelli e C Sapaz, per il 7,2 al Gruppo Mackenzie Cundill, per il 4,2 alla stessa Exor, mentre il restante 29,2 è flottante.
Al 30 settembre del 2012 la holding di partecipazioni presentava un utile di 286,4 milioni, in calo rispetto ai 484,7 dello stesso periodo dell’anno precedente.
Notizia dell’ultima ora è che la Giovanni Agnelli & C Sapaz ha acquistato sul mercato, tra il 12 e fine febbraio, azioni di risparmio Exor per 11,5 milioni di euro.
La holding, che controlla il 52,7% circa del capitale ordinario di Exor, ha acquistato 533.000 azioni, pari al 5,8% del totale delle azioni risp.
Vera MORETTI
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