Le pmi che temevano una nuova stretta creditizia a causa dell’entrata in vigore di Basilea 3 possono stare tranquille: a quanto pare, infatti, l’UE ha trovato un’intesa sui requisiti patrimoniali delle banche, per scongiurare dunque un ulteriore giro di vite, che avrebbe messo in ginocchio le già provate piccole e medie imprese.
A rassicurare le pmi è stato Antonio Tajani, commissario all’Industria UE: “siamo riusciti a fare in modo che gli incrementi di capitale necessari per dare maggiore stabilità alle banche non rendano ancora più difficile l’accesso al credito per le PMI”.
In sostanza è stato inserito un coefficiente correttore che abbatterà il capitale regolamentare obbligatorio necessario da parte delle banche, nel caso in cui concedano prestiti alle imprese.
Si tratta di un modo per incentivare gli istituti bancari a garantire l’accesso al credito delle PMI, evitando che a questi prestiti si applichino i nuovi e più stringenti requisiti di capitale previsti da Basilea 3.
Vera MORETTI
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