L’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha accolto con soddisfazione la decisione, da parte della Corte Costituzionale, di anticipare al 2 luglio l’udienza che era in precedenza stata fissata per l’8 ottobre relativa alla geografia giudiziaria del Friuli Venezia Giulia.
La decisione è stata motivata dall’entrata a regime del provvedimento a partire da settembre, considerata da più parti “una irrazionale e incostituzionale chiusura di circa 1000 uffici, sedi distaccate e tribunali“.
Nicola Marino, presidente Oua, considera l’anticipo della data “una buona notizia per la giustizia italiana. È bene che la Consulta esamini rapidamente questo provvedimento dai chiari profili di illegittimità. Non ha senso continuare, invece, ad accelerare questo processo di smantellamento del sistema con gravi danni per i cittadini. Al futuro Governo e al nuovo Parlamento chiediamo di intervenire con urgenza per evitare di distruggere la giustizia di prossimità e di mortificare interi territori del nostro Paese, sia dal punto di vista dei diritti sia sotto quello della competitività economica per le imprese“.
L’Oua ha anche fissato per il 29 e 30 maggio due giornate di astensione dal lavoro e una grande manifestazione a Roma il 30 maggio insieme al Coordinamento dei Fori Minori, gli Ordini e le Associazioni forensi, i sindacati dei lavoratori e dirigenti dei tribunali, i sindaci e i cittadini interessati dal provvedimento.
Vera MORETTI
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