Il desiderio di vivere una vita agiata, al di sopra delle sue possibilità, ha smascherato un imprenditore di Tortona che, incurante del fatto che sfrecciare in Ferrari per le vie della città potesse destare sospetti, è stato colto in fallo dalla Guardia di Finanza.
L’uomo, a capo di un’azienda operante nella zona nel settore del commercio di rottami, era da tempo sotto il mirino dei finanzieri, insospettiti dal tenore di vita, troppo elevato data la sua professione e le sue entrate, almeno quelle dichiarate.
Dopo mesi di indagini silenti, è stata scoperta un’evasione fiscale di oltre 400.000 euro e un giro di fatture false, emesse con alla complicità di cinque imprese della provincia, grazie alle quali la sua azienda aveva abbattuto i ricavi, diventando sempre più competitiva.
Le fatture false sono ben 700, per un importo complessivo di circa due milioni di euro, relative a operazioni inesistenti. Alcune di queste erano servite a coprire acquisti operati “in nero” da raccoglitori di rottami abusivi.
Ovviamente, alla luce di quanto scoperto, l’evasore è stato denunciato per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e per emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
Forse ora si sarà pentito di aver esibito la sua fiammante Ferrari F430?
Vera MORETTI
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