E’ stata scoperta un’evasione fiscale da 15 milioni di euro che legava una società torinese ad un’azienda asiatica. Attraverso questo legame, la società italiana non dichiarava al fisco italiano quanto guadagnato.
A scoprire la truffa è stata la Guardia di Finanza che appartiene al Nucleo Polizia Tributaria di Torino, la quale ha in particolare rivolto l’indagine verso “i rapporti commerciali infragruppo realizzati negli anni da una multinazionale asiatica con sede anche in Italia”.
Da tali controlli è merso che la sede italiana del gruppo internazionale acquistava dalla propria controllante estera prodotti finiti (connettori, cavi, sensori e quadri elettrici) da commercializzare in Italia nel campo dell’automotive, a prezzi superiori del 15% rispetto a quelli normalmente praticati nel mercato.
Se tale operazione risultava antieconomica per la società torinese, era invece conveniente per la multinazionale estera, tanto da riuscire a trasferire profitti “in Paesi fiscalmente accoglienti del Nord Africa e dell’Europa Orientale”.
Vera MORETTI
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