L’avvento del digitale al cinema oltre a far scomparire le storiche “pizze” di cellulosa, rischia di rivoluzionare negativamente il mondo dei mestieri e delle aziende che gravitano intorno all’universo cinematografico.
La settima arte sta cambiando forma e, come da intesa tra distributori ed esercenti, da gennaio i film, al netto di qualche ritardatario, viaggeranno solo in formato digitale. Del resto, perfino i registi di culto fanatici della vecchia pellicola sono rimasti in netta minoranza, otto su dieci ormai girano completamente in digitale. Ad essere in ritardo sono però molte sale cinematografiche italiane, specie le più piccole, non ancora in grado di proiettare film in formato digitale e che prossimamente rischieranno la chiusura se non riusciranno ad adattarsi all’avvento della nuova tecnologia. In difficoltà anche le aziende dove le “pizze” venivano stampate in modo industriale come la Technicolor e la Deluxe che hanno già chiuso i loro stabilimenti italiani.
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