Legge di stabilità, sparisce obbligo partita Iva per e-commerce

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Nella notte la Commissione Bilancio della Camera ha rivisto l’emendamento, proposto dal deputato Pd Edoardo Fanucci ma sostenuta con forza anche dal presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, che prevedeva l’obbligo di aprire una partita Iva italiana per tutti coloro che vogliono vendere pubblicità o servizi legati all’e-commerce.

Dalla nuova stesura sparisce l’obbligo di aprire partita Iva per quei soggetti che effettuano il servizio di e-commerce diretto o indiretto, mentre rimane invece la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d’autore.

Tra le novità approvate ieri, ultima giornata di lavori alla Camera prima della sosta per le festività natalizie, spicca l’istituzione del Fondo taglia-cuneo per la riduzione della pressione fiscale cui saranno destinate le risorse aggiuntive della spending review e della lotta all’evasione fiscale. I benefici saranno allargati anche a pensionati, professionisti e piccolissime imprese e non riguarderanno dunque soltanto l’iniziale platea di lavoratori e aziende.

Jacopo MARCHESANO