Unioncamere ha voluto commentare l’emendamento dei relatori al Disegno di Legge Stabilità approvato nella commissione Bilancio del Senato che istituisce un fondo in favore dei Confidi finanziato in parte dal sistema camerale ed in parte dal fondo di garanzia per le pmi.
Se, da una parte, il sistema camerale italiano condivide la necessità di procedere verso un deciso rafforzamento del sistema Confidi, dall’altro sostiene che ciò non possa avvenire a discapito degli investimenti sui territori a favore delle imprese.
Cosa significa ciò? Semplicemente che le risorse a favore dei Confidi non possono derivare dal taglio di quelle destinate alla promozione delle imprese.
Sono le rappresentanze associative sui territori che sanno come investire il diritto annuale che le imprese stesse affidano alle Camere di commercio.
Unioncamere ha voluto confermare la sua disponibilità a studiare approfonditamente ogni meccanismo che sta alla base del sistema dei Confidi, compresi quelli non sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia, al quale le Camere di commercio contribuiscono già in misura molto consistente, ma senza togliere risorse ai territori come invece prevede l’attuale formulazione dell’emendamento.
Vera MORETTI
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