Categories: Made in Italy

La giovane creatività italiana a Room Service

La moda apre le sue porte ai giovani, quelli che, più di altri, hanno saputo distinguersi con la loro creatività, ma anche un profondo rispetto per la tradizione sartoriale ed artigianale italiane.

I “best 12” hanno avuto la possibilità di esporre le loro creazioni di spicco durante la quinta edizione di Room Service, il progetto ideato ed organizzato da Simonetta Gianfelici per Altaroma.
Per 3 giorni, le stanze del Rome Marriott Grand Hotel Flora si sono trasformate in salotti-atelier e botteghe, per mettere in mostra abiti, accessori, gioielli e nuove fragranze.

La curatrice della mostra ha dichiarato soddisfatta: “Stile e ricerca, artigianalità e innovazione: sono questi i valori che generano quel lusso fatto di sostanza e non semplicemente di apparenza che si manifesta in un fascino sempre evidente, ma discreto e si attesta sui toni di un raffinato understatement, merito di quella passione per l’eccellenza che caratterizza da sempre il made in Italy. ‘Room Service’ fa della qualità e della ricerca i propri capisaldi. E’ per questo che ho selezionato i migliori designer basandomi sull’esclusività e la sperimentazione delle loro creazioni“.

Le stanze, in tutto 12, nelle quali era organizzato lo spazio espositivo, sono diventate luoghi di incontro tra operatori del settore e il pubblico, che ha potuto così entrare in contatto con ideatori e realizzatori delle opere esposte.

Ecco chi sono i “magnifici dodici”:
Alberto Zambelli è un giovane stilista che nel 2007 ha vinto il concorso Fashion Incubator indetto da Camera nazionale della moda e che poi ha fondato la sua Maison, Archivio Privato. Ma non si occupa solo del suo brand, poiché alcune sue collezioni sono dedicate ai mercati giapponese e coreano.

Carola Pennacchiotti, ha frequentato la facoltà di Economia e Management e successivamente il dottorato in Innovazione e Tutela dei consumatori. Recentemente ha dato vita alla prima collezione del marchio Carola Roma, interamente e rigorosamente Made in Italy.

Cecilia Capuano realizza gioielli con il suop brand omonimo, fondato nel 2011 ed esposti, da tre anni, nello showroom romano all’interno di un convento del XVI secolo, a pochi passi dal Colosseo.

Sabrina Clementi, invece, è depositaria di Clemsa, un brevetto e un viaggio di ricerca che nasce dal progetto della sua tesi in Product Design, con l’obiettivo di realizzare artigianato tessile, attraverso una sorta di tappezzeria indossabile, con una linea di accessori ed elementi di interior design.
Nato come laboratorio di ricerca e punto vendita interamente dedicato al denim, invece, Doddo Officina Indaco, situato nel cuore del Ghetto, realizza tre collezioni ed è un luogo destinato a trasformarsi in punto d’incontro dove scambiare idee sulle tendenze del momento.

Flavia La Rocca, che ha iniziato la sua carriera negli uffici stampa delle maison più conosciute, anche a livello internazionale, ha fondato nel 2011 il marchio d’abbigliamento Flavialarocca, che nel 2013 è stato selezionato, tra i designer emergenti, da Vogue Talents e si è aggiudicato la vittoria del concorso The Talents Night, promosso da Vogue Italia e Visa.

E’ del 1971 Camilla Stipa, che nel 2009 ha dato vita al brand Ka-Mo, la prima collezione al mondo di sandali multi-face, dal design brevettato ed è stata selezionata tra i finalisti del concorso Who Is On Next?, promosso da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia.

Maria Federica Bachiddu si è distinta per la cappa, un capo che ha deciso di reinventare in una collezione di sessanta capi, tutti unici e Made in Italy.

Elena Longhi ha iniziato la sua carriera nel campo media e pubblicità e nel 2013 ha dato vita al brand di accessori Ninael, con l’idea di realizzare creazioni che uniscano il meglio del made in Italy a un design contemporaneo, metropolitano e allo stesso tempo pratico ed elegante.

I profumi sono invece il settore di Angelo Orazio Pregoni, con il marchio O’Driù, fondatore del movimento Nouse Art, fulcro di rivoluzionarie performance artistiche che hanno come protagonista l’olfatto.

Le fragranze sono l’ambito in cui si è distinta anche Marina Sersale, che ha presentato al Room Servide la sua Eau d’Italie, la prima fragranza ispirata agli aromi del Mediterraneo creata nel 2004 per celebrare il 50° anniversario dell’Hotel Le Sirenuse di Positano.

Last but not least, Patrizia Corvaglia, designer, scultrice e maestra d’arte, che si dedica alla creazione di gioielli e collabora con importanti studi e laboratori orafi, ma anche fondatrice di un suo brand che risale ormai al 2002.

Vera MORETTI

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