Finalmente buone notizie (una volta ogni tanto…): secondo l’Istat il clima di fiducia delle imprese è salito a luglio a 90,9 da 88,2 di giugno, sintesi di aumenti della fiducia delle imprese dei servizi di mercato, di costruzione, del commercio al dettaglio e della lieve diminuzione della fiducia delle imprese manifatturiere. Un livello così alto non si registrava dall’agosto di tre anni fa.
La Coldiretti, dopo la pubblicazione dei dati, si è affrettata a sottolineare come in controtendenza all’andamento generale, la fiducia sia calata solo per le imprese agricole per l’effetto congiunto della crisi e del maltempo che ha ridotto i consumi e tagliato i prezzi agli agricoltori fino al 50% per la frutta e verdura di stagione rispetto al 2013.
Crescono, inoltre, i giudizi e le attese sugli ordini (da -16 a -5 e da -10 a -7, i rispettivi saldi), ma si contraggono in modo evidente le aspettative sull’andamento dell’economia nazionale che passano da -19 a -23. Nel commercio al dettaglio, invece, l’indice del clima di fiducia risale a 101,8 da 101,4 di giugno invertendo la tendenza dei mesi precedenti.
JM
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