Il CoLAP è stato convocato in Commissione Lavoro alla Camera per dare il parere sullo schema di decreto conciliazione e sulla revisione delle tipologie contrattuali contenuti nel Jobs Act. Secondo il CoLAP, lo schema della conciliazione è interessante perché si pone il problema di rivedere le tutele e la loro esigibilità; nello specifico, quello relativo alle tipologie contrattuali rivede e riduce il numero dei contratti ma il CoLAP lo approva sottolineando l’esigenza di revisione e integrazione di diversi punti.
“E’ uno schema di decreto, quello sulla conciliazione – ha detto in Commissione la presidente del CoLAP Alessandrucci – la cui importanza è sottovalutata; troppa poca attenzione su un atto che parla della nostra vita, di come riusciamo a lavorare e conciliare la nostra vita familiare e privata, una parte della riforma del lavoro che incide sul benessere e sulla cura dei figli. Per questo il CoLAP ha voluto mettere a punto un documento di analisi della proposta strutturato e approfondito”.
“Per parlare di conciliazione – ha continuato Alessandrucci – occorre inserire prima il concetto di genitorialità; la legge deve incentivare il cambiamento culturale che vede sempre di più coinvolto il padre nella cura e nella gestione della famiglia, ed evitare che la conciliazione sia l’ennesimo atto di discriminazione nei confronti della donna lavoratrice”.
“Il decreto che rivede le diverse tipologie contrattuali ha varie ombre che è necessario mettere in chiaro ed eliminare; il decreto, pur rendendo più flessibile il mercato del lavoro, manca di un’idea nuova, di un nuovo approccio, di una nuova vision capace di cogliere il cambiamento e l’evoluzione del sistema”.
“Interessante la formula di rafforzamento del part time, condivisibile, se ampliate le tutele relative alla previdenza e assistenza, la proposta del lavoro intermittente e accessorio; da rivedere l’indennità di disponibilità richiesta al lavoratore somministrato, che deve essere trattato invece come un lavoratore dipendente; utile l’implementazione dell’apprendistato se riviste le garanzie relative alla prelazione; ottima l’idea di ridurre il numero dei contratti eliminando quello a progetto, ma necessaria l’eliminazione anche dei co.co.co. e il rafforzamento delle partite Iva. Assolutamente inaccettabile la proposta di revisione della disciplina delle mansioni, che a nostro avviso rischia l’incostituzionalità”.
In chiusura di intervento, la dichiarazione di ampia e fattiva collaborazione a nome del CoLAP dalla presidente: “Siamo pronti a lavorare insieme affinché il provvedimento migliori le condizioni delle imprese e dei loro lavoratori”.
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