Sono previste nuove agevolazioni per le pmi che scelgono di effettuare l’anticipo del TFR ai dipendenti ricorrendo ad un finanziamento bancario, come da decreto 65/2015 del governo.
In questo caso, le agevolazioni corrispondono a ulteriori garanzie sul prestito e sconti sulle imposte di bollo.
Queste novità si trovano nell’articolo 7 del decreto e modificano alcuni punti della Legge di Stabilità 2015 che riguardano l’anticipo TFR.
Si tratta del meccanismo in base al quale i dipendenti assunti da almeno sei mesi possono chiedere l’anticipazione della quota maturanda di TFR dal 2015 al 2018, con una scelta che una volta effettuata è irrevocabile per l’intero triennio.
La legge prevede che le imprese fino a 50 dipendenti possano ricorrere a un finanziamento bancario, con condizioni agevolate che evitano l’impatto negativo sulla liquidità.
Alle garanzie già previste per questo finanziamento si aggiunge un ulteriore garanzia sul finanziamento, aggiuntiva rispetto a quella già prevista dal Testo Unico Bancario, che rende l’operazione meno rischiosa.
E’ anche previsto che tutte le operazioni connesse a questo finanziamento sull’anticipo TFR siano esenti da imposte di registro, di bollo e da ogni altra tassa indiretta, tributo o diritto. Quindi, per l’azienda il finanziamento non appesantisce in alcun modo i conti.
Vera MORETTI
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