I professionisti italiani sono sempre più 2.0.
Da un’indagine condotta dall’Osservatorio ICT e Professionisti della Business School del Politecnico di Milano, infatti, è emerso che gli studi professionali hanno saputo accogliere con maggiore facilità la rivoluzione digitale, tanto che si fa ampio ricorso alle nuove tecnologie.
Lo studio è stato condotto su 303.000 professionisti e 222.000 dipendenti per un totale di 525.000 occupati in 153.000 studi professionali.
A commentare i dati dell’infografica realizzata dall’Osservatorio è stata l’AdEPP, l’Associazione degli enti previdenziali privati, nel corso del convegno “Crescita, innovazione, competitività. I professionisti e le ICT”.
Andrea Camporese, presidente dell’AdEPP, ha però voluto sottolineare che, nel 73%, si tratta di una digitalizzazione obbligata, vista l’introduzione di nuove leggi che richiedevano l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Nel campione preso in considerazione, che è composto da avvocati per il 48%, commercialisti per il 37%, consulenti del lavoro per il 5% e studi multidisciplinari per il 10%, risulta che essi posseggono:
Mentre gli studi professionali vorrebbero inserire in primis, nel proprio portafoglio, soluzioni innovative da offrire alle imprese clienti quali conservazione digitale e fatturazione elettronica, i 3 milioni e mezzo di aziende seguite da questi professionisti desidererebbero ricevere dagli studi, fra i nuovi servizi “non tradizionali”:
Vera MORETTI
Un semplice gesto con il sale grosso può rivoluzionare i tuoi scarichi: previene odori, intasamenti…
Scopri la normativa poco nota sulle strisce blu: se il parchimetro è guasto o senza…
Molti apparecchi consumano energia anche da spenti, agendo come vere 'spie elettriche'. Scopri quali sono,…
Le nuove normative antincendio per i garage condominiali con ricarica auto elettrica sono arrivate. Scopri…
Stanco dei cattivi odori dalla pattumiera? Un semplice oggetto sul fondo del sacchetto può fare…
L'HVO, il gasolio bio che costa meno e pulisce il motore, si sta diffondendo. Scopri…