È scaduto ieri il termine per trasmettere la certificazione unica all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta. Una scadenza importante, dal momento che ora non è più possibile ricorrere al ravvedimento operoso qualora vi siano omissioni o errori nell’invio.
L’unico caso in cui è possibile rimediare è il reinvio della certificazione corretta entro il termine di 5 giorni, ossia entro il 12 marzo. Quest’anno, però, cade di sabato e quindi il termine dovrebbe slittare al lunedì successivo, 14 marzo.
L’invio tardivo della certificazione unica 2016 comporta una sanzione di 100 euro per ogni certificazione tardiva, omessa o errata. Il tetto massimo di punibilità è fissato a 50mila euro per anno e sostituto d’imposta.
Ricordiamo che la sanzione per il ritardato invio della certificazione unica 2016 è ridotta a 1/3 di 100 euro qualora la certificazione sia ritrasmessa alle Entrate entro i successivi 60 giorni dalla scadenza originaria, ossia il 6 maggio 2016.
Un semplice gesto con il sale grosso può rivoluzionare i tuoi scarichi: previene odori, intasamenti…
Scopri la normativa poco nota sulle strisce blu: se il parchimetro è guasto o senza…
Molti apparecchi consumano energia anche da spenti, agendo come vere 'spie elettriche'. Scopri quali sono,…
Le nuove normative antincendio per i garage condominiali con ricarica auto elettrica sono arrivate. Scopri…
Stanco dei cattivi odori dalla pattumiera? Un semplice oggetto sul fondo del sacchetto può fare…
L'HVO, il gasolio bio che costa meno e pulisce il motore, si sta diffondendo. Scopri…