Come ogni anno, in periodo di dichiarazione dei redditi parte la grande giostra del 5 per mille. Una giostra che viene fatta partire dall’Agenzia delle Entrate con le istruzioni operative che gli enti devono seguire per essere ammessi all’elenco dei destinatari del 5 per mille.
Ricordiamo che il 5 per mille è una misura fiscale destinata al sostegno di enti ecclesiastici, associazioni di volontariato, Onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni di diritto privato, associazioni sportive dilettantistiche, enti della ricerca scientifica e università, per le quali i contribuenti possono destinare una parte del loro imponibile Irpef (il 5 per mille, appunto) a titolo di contributo di solidarietà.
Il termine ultimo per iscriversi all’elenco degli enti destinatari è il 9 maggio e per farlo è necessario utilizzare i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, Fisconline ed Entratel o servirsi di un intermediario abilitato alla trasmissione telematica.
Unitamente alla domanda d’iscrizione per l’ammissione all’elenco dei destinatari del 5 per mille è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale attestare il possesso dei requisiti per poter accedere al 5 per mille, oltre alla fotocopia di un documento d’identità del rappresentante legale dell’associazione.
Una volta ricevute le candidature, a partire dal 14 maggio saranno disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi provvisori dei soggetti destinatari del 5 per mille 2016, divisi per categoria.
Qualora uno dei soggetti rilevi errori formali nell’iscrizione all’elenco del 5 per mille, può chiedere la correzione entro il 20 maggio, poiché dal 25 maggio è prevista la pubblicazione degli elenchi definitivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Gli enti ritardatari hanno comunque tempo fino al 30 settembre (con una sanzione di 250 euro) per presentare i documenti necessari all’iscrizione nell’elenco, con la condizione però che al 7 maggio fossero in possesso dei requisiti di legge. Dopo queste ultime correzioni e regolarizzazione, l’Agenzia delle Entrate potrà finalmente provvedere a pubblicare gli elenchi completi e corretti.
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