Il rapporto Abi di luglio relativo al mese di giugno 2016 dice che le banche italiane hanno mostrato un trend stabile negli impieghi mentre la qualità del credito fa registrare una crescita marginale delle sofferenze nette e continua a peggiorare, mentre il tasso dei mutui è ai minimi.
A giugno la variazione annua del totale dei prestiti a famiglie e imprese è stata pari a -0,04% nei confronti di giugno 2015, confermando la tendenza degli ultimi mesi. Cala invece dello 0,3% su base annua il totale dei prestiti all’economia (famiglie + imprese + pubblica amministrazione).
Ancora giù il tasso medio sui nuovi mutui casa, arrivato al 2,21% dal 2,25% del mese precedente. Da segnalare che, dall’inizio della crisi nel 2007 tale tasso si è più che dimezzato: 9 anni da era del 5,72%. Del totale delle nuove erogazioni, circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.
Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è arrivato all’1,85%, mentre quello sul totale dei prestiti e arrivato al 3,02%, minimo storico.
Ancora male le sofferenze nette. A fine maggio hanno toccato quota 85 miliardi di euro rispetto agli 84 miliardi di aprile. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato del 4,72% a maggio 2016. Era lo 0,86% prima dell’inizio della crisi.
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