La Banca d’Italia ha effettuato un’analisi che riguarda i sistemi di pagamento nel tempo compreso tra luglio 2015 e giugno 2016 e, per quanto riguarda le operazioni su POS con carta di debito, sono aumentate del 13,6% rispetto all’anno precedente, pari a 110.847 milioni di euro.
Questo incremento è stato possibile anche perché molte imprese hanno deciso di attivare il POS. Nel biennio 2013-2015, infatti, i POS attivi sono saliti del 25,7%, con picchi, in alcune regioni, che hanno raggiunto il 40%.
Nell’ultimo triennio le transazioni elettroniche via POS sono salite ad un ritmo otto volte più veloce di quello dei consumi. Tra la fine del 2013 e la metà 2016 il valore delle operazioni con POS è cresciuto del 40,7% mentre nello stesso arco di tempo la spesa a prezzi correnti per consumi delle famiglie è salita del 5,1%. Ciò ha portato come conseguenza l’aumento delle operazioni POS per le famiglie, con un a spesa in aumento del 3%, passando dall’8,0% della fine 2013 al 10,9% della metà 2016.
Il valore delle transazioni con carta di credito ammonta a 54.148 milioni di euro, di cui 44.248 milioni di euro (81,7% del totale) per operazioni con carte personali e 9.900 milioni (18,3% del totale) con carte aziendali.
L’analisi dei dati dell’Istat sull’ICT nelle famiglie evidenzia che sono 13.204.000 gli italiani che utilizzano servizi bancari via internet, pari al 41,3% della utenti internet.
Si tratta di una quota che diventa più elevata nei comuni dell’area metropolitana (48,0%) e negli adulti relativamente più giovani (48,7% tra 35 e 44 anni). Si osserva un gap di genere di quasi dieci punti, con il 46,0% degli uomini che utilizzano i servizi di home banking a fronte del 36,3% delle donne; nella classi di età più giovani il divario scende in modo vistoso e tra per giovani tra 25 e 34 anni si riduce a 3,3 punti.
Ovviamente, la quota più elevata si registra al Nord (49,1%) seguita dal Centro (41,1%) e dal Mezzogiorno (28,8%). La regione con la maggiore quota di navigatori che effettuano operazioni di home banking è la Valle d’Aosta con il 54,5%, seguita dal Veneto con il 50,1%, dal Friuli-Venezia Giulia con il 50,0%, Piemonte e Lombardia con il 49,2%. Le quote più contenute in Puglia (27,7%), Calabria (24,8%) e Campania (23,2%).
Più contenuta la quota di utenti internet che esegue operazioni finanziarie relativamente ad azioni, polizze, mutui, ecc. che si ferma al 2,5%. Le quote più elevate in Lombardia 3,8%, Friuli-Venezia Giulia (3,7%), Piemonte (3,6%), Marche (3,4%) e Veneto (3,1%).
Vera MORETTI
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