I bonus fiscali che riguardano la casa disposti dal Governo sono molti, ma alcuni sono destinati a scadere a fine 2017.
Ad esempio, dall’1 gennaio 2018, non ci saranno più sconti per chi acquista e poi affitta immobili a canone concordato. Ora la deduzione prevista è del 20%, in caso di acquisto, costruzione o ristrutturazione di unità immobiliari da destinare alla locazione. Possono essere portati in deduzione, sempre al 20%, anche gli interessi passivi sui mutui stipulati per l’acquisto delle stesse unità immobiliari.
A questo proposito, l’aliquota agevolata della cedolare secca in caso di contratti a canone concordato passerà con il nuovo anno dal 10% al 15%.
Con la fine dell’anno, inoltre, dovrebbe sparire la possibilità di detrarre in dieci anni dall’IRPEF il 50% dell’IVA pagata per acquisti di case dal costruttore. Qui è prevedibile una proroga della misura, vista la sua importanza nel dare una spinta al mercato immobiliare e ad aiutare le imprese costruttrici a smaltire l’invenduto.
Il 31 dicembre 2017 il bonus ristrutturazioni, a meno di nuove proroghe, smetterà di essere al 50% e la detrazione fiscale scenderà al 36% su una spesa massima di 48mila euro (invece di 96.000).
Stessa sorte per l’Ecobonus: per gli interventi di riqualificazione energetica la detrazione al 65% non sarà più applicabile e ai lavori finalizzati all’efficienza energetica verrà applicata una nuova agevolazione con uno sconto fiscale al 36%.
Vera MORETTI
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