Controllo e verifica partita Iva online, come farlo gratis

Controllo e verifica partita Iva online, come farlo gratis
Controllo e verifica partita Iva online, come farlo gratis

Per chi emette e riceve le fatture elettroniche, il controllo e la verifica della partita Iva online non solo è sempre possibile, ma si può fare pure senza costi. Da quasi dieci anni, e precisamente a partire dal 29 aprile del 2012, l’Agenzia delle Entrate, anche ai fini del contrasto alle frodi sull’imposta sul valore aggiunto, permette infatti di verificare gratuitamente via web la validità di un numero di partita Iva in base ai dati che sono disponibili e conosciuti al Fisco attraverso l’anagrafe tributaria.

Il servizio online dell’Agenzia delle Entrate, per la partita Iva inserita, fornisce non solo la denominazione societaria, oppure il nome e cognome del titolare, ma pure informazioni sullo stato e sull’attività. Ed il tutto con accesso online che è libero e quindi senza alcun obbligo di registrazione.

Verifica e controllo partita Iva online dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate

In particolare, le informazioni di stato specificano se la partita Iva è attualmente attiva, se è cessata oppure se questa, in caso di affitto d’azienda, risulta essere sospesa. Mentre per l’attività associata alla partita Iva il Fisco grazie al servizio online fornisce pure la data di inizio e le eventuali date di cessazione o di sospensione.

Nonché l’eventuale informazione aggiuntiva se la partita Iva risulta essere associata ad un Gruppo Iva oppure ad un partecipante ad un Gruppo Iva. Se invece la partita Iva inserita è sbagliata, allora il servizio online gratuito dell’Agenzia delle Entrate fornirà come risposta ‘Partita Iva Non Valida‘.

Come si controllano e si verificano le partite Iva comunitarie

Se invece il controllo e la verifica online della partita Iva è finalizzato a identificare un soggetto che è autorizzato ad effettuare operazioni intracomunitarie, allora il servizio gratuito da utilizzare è quello che è messo a disposizione, sempre via web e liberamente, dalla Commissione Europea. Si tratta, nello specifico, della banca dati relativa al VIES, ovverosia al Sistema elettronico di scambio di dati sull’Iva.