Pensione anticipata in deroga: guida alle misure

Pensione

Si parla di pensione anticipata, quando si accede a un trattamento pensionistico prima di aver raggiunto l’età che consente l’ottenimento della pensione di vecchiaia (67 anni fino al termine del 2022 per tutte le categorie di lavoratori che hanno maturato almeno 20 anni di contributi). In questo articolo ci siamo occupati delle pensioni anticipate in deroga, approfondendo misure e requisiti che lo permettono. Qui abbiamo trattato la pensione anticipata ordinaria.

Pensione anticipata, proroga opzione donna

Si tratta di un trattamento pensionistico introdotto dalla Legge Maroni del 2004, l’opzione donna è stata poi inserita nella Legge Fornero e più volte prorogata, l’ultima volta dalla Legge di Bilancio 2021. Attualmente, possono accedere alla pensione anticipata con opzione donna le lavoratrici che al 31 dicembre 2020 hanno maturato 35 anni di contributi e che hanno compiuto 58 anni nel caso di lavoratrici dipendenti, 59 anni se sono lavoratrici autonome.

Per questa tipologia di pensione anticipata è previsto il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno che, a differenza del computo con il sistema misto, ne provoca una decurtazione del 20-30% circa. La variabilità di questa percentuale dipende dall’età, dal tipo di carriera, dalla retribuzione e dalla contribuzione maturata dalla lavoratrice. La decorrenza avviene dopo 12 mesi di finestra per le lavoratrici dipendenti, che aumenta a 18 mesi per le lavoratrici autonome. Tuttavia, l’opzione donna non è considerata conseguita nel regime contributivo a tutti gli effetti, in quanto è possibile applicare l’integrazione al minimo.

Pensione anticipata, quota 100

Anche questo trattamento pensionistico è stato adottato in via sperimentale per tre anni (2019-2020-2021). Per quanto concerne l’età, il requisito per accedere a Quota 100 è aver compiuto 62 anni. Con riferimento ai contributi, non devono essere meno di 38 anni, inoltre, per tutti, sussiste il requisito dei 35 anni di contribuzione che non comprendono i contributi figurativi accreditata a copertura di periodi di malattia, infortunio o disoccupazione. Per raggiungere i 38 anni di contributi si possono cumulare i versamenti accreditati presso gestioni diverse, eccezion fatta per le casse professionali.

Come per Opzione donna, anche la pensione anticipata quota 100 fa ricorso alla presenza delle finestre. Per i dipendenti aziendali, professionisti ed enti privati, la decorrenza è di tre mesi. Per i dipendenti pubblici la finestra è di sei mesi, fanno eccezione i lavoratori del comparto Scuola e Afam, per i quali viene applicata la finestra annuale. Fino alla maturazione dei requisiti d’accesso alla pensione di vecchiaia, quota 100 non è cumulabile con i redditi dal lavoro autonomo o dipendente che sia svolto in Italia o all’estero. Sono esclusi i redditi da lavoro occasionale fino a 5.000 euro lordi all’anno, ma anche alcune tipologie specifiche reddituali.

Pensione anticipata, lavoratori precoci

Per i lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima del compimento del diciannovesimo anno di età, vi è la possibilità di accedere alla pensione anticipata con soli 41 anni di contributi.

I lavoratori precoci che possono accedere alla cosiddetta quota 41 sono quelli che rientrano in uno dei profili di tutela previsti anche per l’Ape sociale, ovvero: disoccupati, caregiver, invalidi, addetti alle mansioni gravose o usuranti.

Sono esclusi dal beneficio coloro che risultano privi di contribuzione al 31 dicembre 1995. La misura esclude la possibilità di cumulare redditi da lavoro con quelli da pensione fino al teorico raggiungimento del requisito di accesso alla pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, un anno in più per gli uomini).
Per l’accesso alla misura è prevista una doppia domanda all’INPS, quella di riconoscimento del beneficio, da presentare nell’anno di raggiungimento del requisito contributivo entro il 1 marzo, e quella di pensione vera e propria. E’ richiesto, inoltre, il rispetto di una finestra di attesa di 3 mesi per la decorrenza del trattamento previdenziale dal raggiungimento dei requisiti di accesso.

Pensione anticipata, addetti ai lavori usuranti e notturni

Anche gli addetti ai lavori usuranti o ai turni notturni possono accedere alla pensione anticipata in deroga. E’ necessario avere almeno 61 anni e 7 mesi d’età, con una contribuzione minima di 35 anni, ma ci sono altri requisiti che il lavoratore deve avere maturato, validi fino al 31 dicembre 2026 (esclusi gli adeguamenti alla speranza di vita a questa data):

  • avere ottenuto quota 97,6 sommando l’età (minimo 61 anni e 7 mesi d’età) e i contributi (minimo 35 anni).

Per quanto concerne i lavoratori che svolgono turni notturni, le quote differiscono in base al numero di notti annue lavorate:

  • per almeno 78 notti sono necessari 35 anni di contribuzione e un’età di almeno 61 anni e 7 mesi, con il raggiungimento di quota 97,6;
  • tra 72 e 77 notti sono richiesti 35 anni di contributi e almeno 62 anni e 7 mesi d’età, con il raggiungimento di quota 98,6;
  • tra 64 e 71 notti sono necessari 35 anni di contribuzione e almeno 63 anni e 7 mesi d’età, con il raggiungimento di quota 99,6.

Se l’interessato è in possesso anche di contribuzione derivante da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Pensione di anzianità in totalizzazione

Per accedere alla pensione di anzianità, il lavoratore ha la possibilità di cumulare la contribuzione versata in più gestioni, senza limiti d’età. Sono necessari 41 anni di contributi, l’attesa è però lunga, con una finestra di 21 mesi. Il richiedente non deve essere titolare di una pensione autonoma presso una delle gestioni prese in considerazione (non conta il diritto acquisito). Inoltre, la totalizzazione è possibile se l’aspirante pensionato non ha richiesto e accettato la ricongiunzione dei periodi assicurativi. Al raggiungimento dell’anzianità contributiva non possono concorrere i contributi figurativi per disoccupazione o malattia, tuttavia, se ne tiene conto per il calcolo pro-quota a carico delle diverse gestioni coinvolte.

Pensione anticipata a 64 anni

Gli aventi diritto al calcolo interamente contributivo del trattamento pensionistico, fino al 31 dicembre 2022 possono ottenere la pensione anticipata a 64 anni con almeno 20 anni di contribuzione effettiva (non sono inclusi i contributi figurativi) e un assegno di pensione di almeno 2,8 volte l’assegno sociale, ovvero 1288,78 euro al mese per il 2021. Possono accedere alla pensione anticipata contributiva coloro che non hanno contributi accreditati al 31 dicembre 1995 o che, pur possedendoli, hanno scelto per il computo dei contributi nella gestione separata dell’INPS.

Ape sociale

L’Ape sociale è un’indennità che accompagna il lavoratore dai 63 anni fino al raggiungimento d’età utile per accedere alla pensione di vecchiaia. Con l’ultima proroga, ne possono fruire tutti coloro che maturano i requisiti necessari fino al 31 dicembre 2020. Accedono al beneficio con almeno 30 di contribuzione: disoccupati, caregiver, invalidi al 74%, ma anche gli addetti alle mansioni gravose per cui, però, occorrono 36 anni di contributi. Le donne hanno diritto a una riduzione del requisito contributivo di un anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni.

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Nato a Milano nel 1971 ma campano d'adozione, ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, pur lavorando come libero professionista in altri settori. La scoperta del Web Copywriting e il vasto quanto complesso mondo della SEO mi ha conquistato, tanto da aver intrapreso un lungo percorso di formazione a aver trasformato un hobby in una fonte primaria di guadagno. Sono stato per anni coordinatore della redazione per CentroMeteoItaliano.it, ho collaborato con Money.it, con Notizieora.it e con BlastingNews.com.