Chi sono i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS?

Alcune categorie di lavoratori autonomi versano i contributi presso la Gestione Separata INPS. Questo fondo pensione è finanziato con la contribuzione previdenziale obbligatoria dei lavoratori assicurati e nasce con la Legge Dini del 1995 che riforma il sistema pensionistico.

Ricordiamo che per lavoratore autonomo, s’intende chi compie un’opera o un servizio con lavoro in prevalenza proprio e privo di vincoli di subordinazione nei confronti del cliente/committente, dietro compenso.

Alla Gestione Separata INPS sono iscritti anche i lavoratori atipici e quelli parasubordinati come i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), gli assegnisti di ricerca e di borse di studio, i medici con contratto di formazione specialistica e i volontari del servizio civile nazionale che ricevono dei compensi.

Gestione Separata INPS: chi sono i lavoratori autonomi iscritti

I lavoratori autonomi iscritti all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sono quelli non iscritti all’Ordine od a un Albo professionale. Per la tipologia di iscritti, questo fondo non raccoglie elevati importi di contribuzione, di conseguenza i trattamenti pensionistici erogati non sono alti.

I lavoratori che svolgono un lavoro autonomo e non dispongono di una Cassa previdenziale nella quale versare i contributi, sono obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, lo sono anche i liberi professionisti con Cassa previdenziale ma che svolgono contemporaneamente un’attività lavorativa dipendente.

Devono iscriversi alla Gestione Separata INPS anche i venditori a domicilio con un contratto di lavoro autonomo. In qualche caso, sono tenuti a farlo anche i lavoratori autonomi occasionali che hanno percepito compensi superiori a 5.000 euro annui riferiti a tutti i committenti. Sono quest’ultimi, previo comunicazione del lavoratore a dover iscriverlo alla Gestione Separata INPS.

Lavoratori autonomi: come iscriversi alla Gestione Separata INPS

Tutti i lavoratori autonomi (così come le altre categorie di lavoratori) sopra indicati sono obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata INPS. Possono farlo all’inizio dell’attività oppure in seguito, come i lavoratori occasionali nel caso di superamento della soglia limite di compensi lordi annui (5.000 euro). La sede INPS di competenza dei professionisti è quella competente il territorio di residenza.

Ogni lavoratore deve inoltrare la domanda di iscrizione per via telematica al portale dell’INPS attraverso questo indirizzo, accedendo con le credenziali INPS. Una volta giunta nella propria area personale, si deve compilare un modulo di iscrizione alla Gestione Separata INPS. In alternativa, è possibile telefonare al numero verde (803164) del Contact Center.

Nel modulo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, il lavoratore autonomo deve indicare i dati anagrafici, la data di avvio e il tipo di attività, il numero di partita IVA e il codice ATECO. Terminato l’iter, immediatamente verrà rilasciata la ricevuta relativa all’iscrizione avvenuta. Nel caso di cessazione dell’attività e di successiva ripresa della stessa, non serve una nuova iscrizione, in quanto si rimane sempre iscritti a questa gestione, anche senza obbligo di versamento nel caso in cui si è cambiato lavoro.

Contributi dovuti all’INPS: professionisti senza Cassa

Per tutti gli iscritti alla Gestione Separata INPS ricorre l’obbligo di versamento dei contributi. A seconda del lavoro svolto, cambia la modalità e il calcolo. Per i liberi professionisti non iscritti a un Elenco o Albo professionale, la contribuzione è calcolata sul reddito professionale annuale. Ovvero, dalla differenza tra i ricavi tassabili e gli oneri deducibili dal reddito.

Il contributo deve essere versato con il meccanismo di acconto e saldo. A fine giugno si deve versare il saldo del contributo dell’anno precedente e l’acconto per l’anno in corso. Il 30 novembre deve essere versato il secondo acconto per il periodo di imposta in corso. I versamenti devono avvenire tramite modello F24.

I professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps possono (non devono) addebitare ai propri committenti il contributo del 4% a titolo di rivalsa. E’ bene sottolineare che tale contributo rappresenta reddito sottoposto a tassazione per il professionista.

Lavoratori autonomi occasionali: contributi INPS

Come già anticipato, il lavoratore autonomo occasionale è chiamato a comunicare in anticipo al proprio committente il superamento della soglia. Ricevuta tale comunicazione il committente effettua l’iscrizione del lavoratore alla Gestione Separata INPS.

Successivamente, nella ricevuta del lavoratore deve essere applicata la ritenuta previdenziale sul compenso spettante al lavoratore. I due terzi del contributo dovuto sono a carico del committente, mentre il restante terzo deve essere trattenuto dal compenso del lavoratore occasionale.

Aliquote 2021-2023 della Gestione Separata INPS

Come stabilito dalla Legge n. 178/2020, c’è un aumento delle aliquote della Gestione Separata INPS per i lavoratori autonomi con partita Iva. Nel 2021 l’aliquota è del 25,98% (+0.26); nel 2022 sarà pari al 26,23%; nel 2023 sarà del 26,74%.

L’innalzamento delle aliquote è dato dalla copertura degli oneri per il finanziamento dalla stessa ISCRO, ovvero la cassa integrazione per i lavoratori autonomi. Ovvero un assegno mensile erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, per un importo compreso tra 250 euro e fino a 800 euro.

Le aliquote 2021 si applicano con riferimento ai redditi percepiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del massimale stabilito. Ricordiamo che il minimale di reddito è di 15.878 euro.

Gli iscritti per i quali si applica l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno per un importo di 3.810,72 euro. Diversamente, gli iscritti per i quali il calcolo dei contributi avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari agli importi di seguito indicati:

Reddito minimo annualeAliquotaContributo minimo annuo

  • 15.878 euro – 24% – 3.810,72 euro
  • 15.878 euro – 25,72% – 4.083,82 euro (IVS € 3.969,5)
  • 15.878 euro – 33,72% – 5.354,06 euro (IVS € 5.239,74)
  • 15.878 euro – 34,23% – 5.435,04 euro (IVS € 5.239,74)

 

Informazioni su Carmine Orlando 332 Articoli
Nato a Milano nel 1971 ma campano d'adozione, ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, pur lavorando come libero professionista in altri settori. La scoperta del Web Copywriting e il vasto quanto complesso mondo della SEO mi ha conquistato, tanto da aver intrapreso un lungo percorso di formazione a aver trasformato un hobby in una fonte primaria di guadagno. Sono stato per anni coordinatore della redazione per CentroMeteoItaliano.it, ho collaborato con Money.it, con Notizieora.it e con BlastingNews.com.