Chi sono i lavoratoti autonomi iscritti all’Ago?

AGO è l’acronimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria. Tutte le risposte in merito all’istituto, ai lavoratori che ne fanno parte ed alla pensione di vecchiaia.

AGO: cos’è e come funziona?

L’Ago è l’Assicurazione Generale Obbligatoria. Si tratta di un istituto giuridico che prevede, per i suoi associati, forme di tutela sociale, tra cui la pensione di vecchiaia. Questo è possibile attraverso delle assicurazioni sottoscritte dagli iscritti. E’ stata istituita con Regio decreto legge n. 636 del 14 aprile 1939. Ed infine pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 3 maggio 1939 e confermata dalla Legge 6 luglio 1939, n. 1272 e dalle successive leggi di modifica ed integrazione. Lo scopo dell’Istituto è quello di garantire la pensione di vecchiaia e di invalidità ai suoi iscritti. L’AGO è obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti. Anche se è gestita dall’Inps, Istituto Nazionale di previdenza sociale, ma possono, se vogliono anche iscriversi i lavoratori autonomi. Di seguito, alcuni campi di applicazione, in merito alle pensioni di vecchiaia erogate.

Ma chi sono i lavoratori autonomi iscritti all’Ago?

L’Ago è prevista principalmente per i lavoratori dipendenti del settore privato, compresi elettricisti, autoferrotranvieri, telefonici, dirigenti d’azienda (EX Inpdai) che fanno riferimento al Fondo pensione lavoratori dipendenti (Fpld). Tuttavia, rientrano anche alcuni i lavoratori autonomi tra questi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Si tratta quindi di soggetti autonomi, ma che rientrano in categorie ben definite. Inoltre all’ago è iscritta la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato, nonché i lavoratori autonomi e professionisti “senza cassa”. Anche se tutti comunque fanno sempre e comunque capo all’INPS. Ma vediamo nel dettaglio le singole categorie di lavoratori.

Ago: cosa si intende per lavoratori dipendenti del settore privato?

Sono definiti lavoratori dipendenti tutti coloro che si impegnano, per effetto di un contratto, a prestare la propria opera intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione di un altro soggetto, detto “Datore di lavoro“. Il corrispettivo è rappresentato dallo stipendio, cioè un pagamento mensile in proporzione alle ore di lavoro prestate ed al tipo di lavoro. Il contratto di lavoro subordinato è quindi l’elemento chiave del rapporto tra i due soggetti e di conseguenza, contiene tutte le “regole del gioco” tra le parti. Ma nello specifico, l’Ago tratta i dipendenti del settore privato. In altre parole, quei lavoratori che NON sono impiegati nella pubblica amministrazione, lavori statali o affini. Quindi il settore privato è formato da tutte quelle aziende di piccole, medie e grandi dimensioni che fanno parte del nostro sistema economico.

Quali sono le caratteristiche dell’artigiano?

Altra categoria di lavoratori iscritti all’Ago è quella degli artigiani. Per artigiano si intende un lavoratore autonomo di un’impresa artigiana. Un’impresa in cui vengono svolte le attività di prestazione di servizi, facchinaggio, barbieri, tintorie, parrucchieri. Quindi possiamo definire artigiano chi svolge un’attività produttiva, ad eccezione per le attività agricole, commerciali e di intermediazione. L’artigiano è quindi un lavoratore esperto che utilizza per la sua produzione mezzi, macchinari, e materie prime per la realizzazione di determinati manufatti. Ogni artigiano è un imprenditore e che come tutti per dover operare ha bisogno di aprire una partita IVA, iscriversi al relativo albo, ed adempiere alle all’iscrizione presso l’INPS e l’INAIL.

La figura del commerciante iscritto all’Ago

Il commerciante è colui che esercita un commercio, chi si dedica ad un’attività commerciale e svolge un’attività intermediaria nella circolazione dei beni. Anche se nella gergo, quando si parla di commercianti viene sempre in mente colui che sta dietro al bancone, pronto a vendere un prodotto oppure un servizio. Ma allora qual’é la differenza con l’artigiano? Si è artigiani se si svolge un’attività manuale o professionale in modo artigianale. Ne sono esempio: idraulici, muratori, pasticcieri, meccanici. Mentre il commerciante è più legato alla figura di colui che acquista e rivende merci. Il commerciante pertanto ha si costituisce come imprenditore, proprio perché ha bisogno di una gestione più complessa della propria attività. Infine, può essere costituito sotto forma di qualsiasi tipo di società.

Le altre figure iscritte

Tra le altre figure iscritte all’Ago troviamo i coltivatori diretti. Si intende l’imprenditore agricolo, che si dedica abitualmente e manualmente alla coltivazione dei campi. Non deve per forza esserne proprietario, perché può essere affittuario, usufruttuario, enfiteuta dei terreni di cui si prendere cura. Per essere definito coltivatore diretto occorre contribuire con il proprio lavoro, o della propria famiglia, ad almeno un terzo del fabbisogno lavorativo in azienda. Ed inoltre le giornate dedicate a questo lavoro non possono essere inferiori a 104 in riferimento all’anno solare. Diversa è la figura del mezzadro. La mezzadria (da un termine derivante dal latino tardo che indica “colui che divide a metà”) è un contratto agrario d’associazione con il quale un proprietario di terreni (chiamato concedente) e un coltivatore (mezzadro), si dividono (normalmente a metà) i prodotti e gli utili di un’azienda agricola (podere). Infine, possono iscriversi all’Ago anche i coloni. Si tratta di persone che si occupano solo della cultura del fondo, più associato alla figura del contadino. L’Ago abbraccia molte categorie, ma per qunato riguarda le pensioni di vecchiaia, invalidità o affini, è gestita del’Inps.

Informazioni su Francesca Cavaleri 77 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Attualmente sono coordinatrice di ItValverde, in cui raccontiamo le eccellenze del territorio. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.