Le persone disabili e i loro familiari possono godere di molte agevolazioni fiscali: quando, quali sono, beneficiari, regole e modalità per richiederle.
La detrazione aumenta di 200,00 € per ogni figlio a partire dal primo, nel caso di più di tre figli.
Le detrazioni IRPEF sono calcolate in modo inversamente proporzionale al reddito e si annullano per redditi che superano i 95.000 euro all’anno.
Le agevolazioni spettano una sola volta nel corso di un quadriennio, salvo furto o cancellazione del precedente veicolo dal PRA, per demolizione. L’erede ha la possibilità di cedere il veicolo ereditato dalla persona portatrice di handicap, anche prima dei due anni dall’acquisto con IVA agevolata, senza che ciò implichi l’obbligo di versamento della differenza d’imposta.
I beneficiari delle agevolazioni fiscali sono rappresentati dalle persone sorde e non vedenti; da portatori di disabilità psichica o mentale che hanno ottenuto l’indennità di accompagnamento o con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
I veicoli di riferimento sono:
I costi sostenuti per l’acquisto di telefonini per sordomuti, sussidi informatici e tecnici e cucine, si può fruire della detrazione solo nel caso di collegamento funzionale tra il sussidio tecnico informatico e lo specifico handicap.
Per ristrutturazione edilizia sugli immobili: detrazione 50% su un massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta tra il 26/06/2012 e il 31/12/2020. Detrazione 36% su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021.
Altri interventi agevolati riguardano l’eliminazione delle barriere architettoniche e la realizzazione di strumenti che, con la comunicazione, la robotica e ogni altro strumento tecnologico siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di grave disabilità.
Sono interamente deducibili dal reddito complessivo del disabile: le spese mediche generiche e le spese di assistenza specifica (anche per un familiare disabile non a carico). Dall’imposta possono essere detratte le spese sanitarie specialistiche per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro.
Sono ammesse integralmente alla detrazione del 19%, con la franchigia di 129,11 euro per:
Solo sulla parte della quota ereditata (o donata) che supera l’importo di 1.500.000 euro; l’esenzione per i beni e i diritti conferiti in un trust o gravati da un vincolo di destinazione e per quelli destinati a fondi speciali creati per i portatori di grave disabilità.
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