Fattura falsa: quali rischi nell’emetterla?

E’ sempre un tempo di dubbi e rischi nelle attività commerciali ed è sempre vivo il dubbio nel corretto utilizzo della fatturazione. Oggi, andiamo a scoprire quindi cosa accade in caso di emissione di fattura falsa, quali rischi si possono incorrere.

Fattura falsa: cosa accade quando è emessa

Non tutti hanno chiara l’ idea di cosa sia una fattura falsa e cosa si rischia nel fare emissione di un documento fiscale a fronte di un’operazione che non esiste. Il motivo di base di emettere fatture false consiste nel poter scaricare dalle tasse dei costi mai sostenuti o giustificare un finanziamento ricevuto da qualche ente pubblico. Ma cosa si rischia?

A chiarire alcune questioni in merito, per quanti non conoscessero la legge fiscale, è stata la giurisprudenza e, in particolare, la Cassazione. Andiamo a vedere, cosa ci dice a riguardo.

Recentemente, la Cassazione ha, di fatto, spiegato cosa si rischia nell’emettere fatture false pure nel caso in cui colui che emette non consegue nessun utile. Cerchiamo allora di fare il punto della situazione per mettere in guardia chi dovesse compiere qualcosa di simile.

Si incorre nel reato, ad emettere fattura falsa?

Non tutti sono a conoscenza che non sempre l’evasione fiscale è un reato. Esso lo diventa solo se si superano determinate soglie di denaro sottratto all’Erario. Parliamo di soglie che possono variare a in base al tributo. Come si può andare nel penale per l’omesso versamento di Iva, quando non si dichiarano almeno 150mila euro in un anno mentre, per l’omesso versamento delle ritenute, si rischia perfino il carcere per somme da 100mila euro a salire. Per coloro che invece non presentano la dichiarazione dei redditi, scatta un reato perseguibile da 50mila euro in su.

Tuttavia, ciò non significa che chi non raggiunge tali tetti limite non venga punito. Anzi, costui riceverà comunque delle sanzioni tributarie e, qualora non le pagasse, si palesa la cartella esattoriale e il pignoramento dei beni. Tuttavia non si incorre nel reato penale che possa fare testo sulla fedina penale.

Per quanto concerne, in questo caso il problema dell’emissione di fatture false, le cose cambiano. Qui, infatti, non sono previste soglie minime che fanno da “salvagente” per non costituire il reato. In buona sostanza, l’illecito penale scatta già a partire da una singola operazione inesistente, pur essa dal valore modesto.

Sarà, dunque sufficiente che il soggetto che emette fattura falsa, agisca con l’intenzione di consentire ad un terzo di evadere le imposte, risultando del tutto irrilevante se quest’ultimo effettivamente consegua o tenti di conseguire l’indebito rimborso.

Cosa si rischia con una fattura falsa?

Per andarla a fare breve, senza troppi giri a largo, per chi compie reato di emissione di fatture false il rischio è quello della reclusione da 18 mesi a 6 anni.

La consumazione del reato, in tal caso, coincide con l’emissione o il rilascio del primo documento in ordine temporale, mentre il termine di prescrizione, invece, decorre al momento dall’emissione dell’ultimo documento.

Il dipendente di un’azienda che emette fatture false, utilizzate a scopo di truffa rischia di dover rispondere di concorso nel reato, a nulla rilevando la possibile difesa che eccepisce l’assenza del dolo specifico o la semplice esecuzione di ordini provenienti dal proprio datore di lavoro senza alcun intento evasivo. Quindi, nulla di buono, anche per il dipendente.

La condanna al reato vale anche per chi non trae vantaggio?

Fatto il reato trovata la condanna, ma quale è quella che andrà a punire colui che emette fatture false, è la domanda che ogni birbantello potrebbe porsi. Come detto sopra si rischiano guai seri. Ma tale rischio riguarda anche chi non trae profitto economico, oppure no? Stando a quanto rivela la Cassazione, la condanna la si rischia per fatture false o per chi emette documenti fittizi anche senza trarne un vantaggio economico.

Anche perché le operazioni di emissione di fatture inesistenti (o false) vedranno inevitabilmente coinvolti due soggetti, ovvero una ditta che emette le fatture e una ditta che le utilizza, quindi traendone vantaggio portandole in detrazione, inserendole nella propria contabilità.

Dunque, adesso che è tutto più chiaro, non resta che assicurarvi di emettere regolari fatture, non facendovi tentare o distrarre da eventuali emissioni di fatture false e vivrete serenamente. Così facendo, non correrete seri.

Leggi anche: Fattura elettronica errata: guida alle soluzione per gli errori più comuni

Davide Scorsese

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