Mediazione telematica: come trovare un accordo in tempi di Covid

La mediazione telematica potremmo definirla come l’evoluzione della mediazione civile e commerciale tradizionale. Causa Covid le distanze di allungano, ma con i sistemi telematici si accorciano.

Mediazione telematica: aumenta la diffusione

La mediazione telematica rientra tra i modi alternativi di risoluzione della controversia. A causa del Covid e dell’impossibilità degli incontri in presenza, ha sempre più preso piede la forma telematica. I divieti di assembramento, il non potersi riunire e le distanze di sicurezza, hanno in un primo momento reso vita difficile ai mediatori. Anche se adesso tutto è già superato. Tuttavia anche in questo caso non si può prescindere dal garantire riservatezza dei dati personali, e delle comunicazioni.

Per accedere alla mediazione telematica è però obbligatorio che tutte le parti ne diano il consenso ed abbiano la possibilità di essere presenti online. Ma il Covid ha solo potenziato questo metodo e messo sotto i riflettori questa chance. In effetti può essere applicata tutte le volte in cui le parti si trovano distanti geograficamente. La tecnologia pertanto il quarto elemento, che deve essere efficiente al fine di garantire un buon andamento dell’incontro. Ma vediamo nel dettaglio come funziona.

La mediazione telemantica: come funziona?

Durante una mediazione telematica l’uso corretto della tecnologia è importantissimo. Tuttavia, sono due le metodologie utilizzate: quella sincrona e quella asincrona. Nella sincrona esistono diversi sistemi audio-video conferenza che permettono di fare delle vere e proprie riunioni. Mentre per asincrona si fa riferimento all’uso di e-mail per lo scambio di informazioni. I principali aspetti dalla disciplina telematica sono contenuti nel decreto legislavito n. 70 del 2003.

La composizione delle controversie del commercio elettronico, stabilisce infatti che, in caso di lite, il prestatore e il destinatario del servizio della società dell’informazione possano adire anche organi di composizione extragiudiziale. Grazie poi alle firme digitali si può apporre la propria volontà, anche nel momento in cui le parti dovessero trovare un accordo.

La figura dell’avvocato

Le parti che vogliono trovare un accordo in una mediazione obbligatoria devono essere presenti. Anche nel caso della scelta della via telematica, la loro presenza è fondamentale. Anzi potremmo dire che ha ancora più valore. Infatti, l’avvocato che sottoscrive con firma digitale, può dichiarare autografa la sottoscrizione del proprio cliente collegato da remoto. Questa autentificazione viene apposta in calce al verbale sia che si sia avuto un esito positivo che negativo  dell’incontro.

Il verbale relativo al procedimento svoltosi in modalità telematica è sottoscritto dal mediatore, dagli avvocati delle parti con firma digitale ai sensi dell’esecutività dell’accordo prevista dall’art. 12del decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28.

Mediazione telematica: i requisiti del verbale

Il mediatore redige il verbale che deve contenere dei requisiti di validità. Il primo di tutto è senza alcun dubbio il consenso allo svolgimento della mediziaone in via telematica. Le parti si obbligano a non registrare o videoregistrare il contenuto dell’incontro, tranne nel caso in cui è espressamente autorizzato, ma comunque non può essere divulgato. Un consiglio è sempre quello di verificare la connessione tra le varie parti sia corretta.

Per questo motivo molti centri di mediazione effettuano delle prove tecniche con tutte le parti della mediazione ed i rispettivi legali. Tuttavia, fatto ciò si può iniziare la mediazione. Come in quella tradizionale è il mediatore che prende parola e tramite webcam verifica l’identità delle persone collegate. E così si dà avvio al dibattito, sia tutti insieme, ma non si esclude anche la possibilità di parlare in sezioni separate. Alla fine il mediatore dà atto di tutto ciò si sia svolto e procede alla redazione del verbale. Ed infine lettura ed invio alle parti per la firma.

I pro ed i contro della mediazione telematica

Nel prossimo futuro l’utilizzo della mediazione telematica sembra prendere sempre più piede. Questo perché permette di superare alcuni limiti della tradizionale. Non occorre spostarsi dalla propria abitazione all’organismo designato. Questo permette una notevole riduzione di costi e tempi per tutte le parti coinvolte. Potremmo dire una riduzione dei costi e fastidi di costi connessi. Le parti all’interno della loro zona di confort potrebbero anche sentirsi più sicure ed avere un atteggiamento meno rigido.

Anche se qualcuno invece sostiene che l’assenza della presenza possa rendere tutto fin troppo asettico. Un bravo mediatore, soprattutto se navigato, sa cogliere dei movimenti del corpo o delle espressioni, che tramite un video non traspaiono. Quindi questo potrebbe essere un vincolo, ma poi lo è davvero? Forse no, se si considera che si è lì per trovare un accordo e che forse ciò che serve è una buona dose di pazienza e conoscenza della materia in esame. Ma una cosa è certa, staremo a vedere soprattutto in termini di risultati.

Informazioni su Francesca Cavaleri 73 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Attualmente sono coordinatrice di ItValverde, in cui raccontiamo le eccellenze del territorio. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.