Pensioni ed estratto conto contributivo: come leggerlo e verificarlo

In un mare generale di preoccupazione per i lavoratori e per coloro che presto dovranno accedere alla pensione, andiamo a scoprire, per questi ultimi cosa vuol dire quando ci sono contributi da verificare. Una rapida guida per capire come leggere l’estratto conto contributivo, prima di accedere alla desiderata pensione.

Cos’è l’estratto conto contributivo

Prima di accingerci ad un essenziale guida sul controllo del suddetto, partiamo col dire che, quando parliamo di estratto conto contributivo parliamo di un documento che viene inviato dall’Inps ai lavoratori, periodicamente, tenendoli aggiornati sulla propria storia assicurativa e contributiva. Consultando l’estratto il lavoratore potrà verificare la presenza di tutti i contributi versati autonomamente o versati dai propri datori di lavoro, per poter segnalare per tempo eventuali errori o inesattezze. Quindi un quadro utile per la propria posizione previdenziale.

Come leggere e verificare l’estratto conto

In linea di massima, la lettura dell’estratto conto non risulta molto difficile, in quanto i dati sono esposti in maniera abbastanza comprensibile per la lettura finale dell’utente. Tuttavia è importante avere chiari alcuni parametri. Vediamo dunque quali sono le principali voci dell’estratto conto e quali sono i principali punti da tenere sotto osservazione.

In alto a destra, nell’estratto conto, troviamo i dati anagrafici dell’interessato, mentre troveremo inseriti nella tabella i dati relativi ai versamenti previdenziali. Troveremo anche un campo relativo al Periodo di riferimento. Inoltre, un campo in cui è indicata la tipologia di contribuzione. Ed un altro campo in cui sono individuati i Contributi utili che saranno annoverati in giorni, mesi o settimane.

Inoltre, vi troveremo la retribuzione o reddito percepito durante il periodo di riferimento ed anche l’azienda presso cui il lavoratore ha prestato servizio e le eventuali Note che vengono poi riepilogate alla fine dell’estratto. Insomma, un quadro completo.

Ma, a cosa serve verificare l’estratto conto?

Controllare l’estratto conto è decisamente importante, poiché per poter accedere alla pensione bisogna aver versato un certo numero di contributi che sono espressi in giorni, settimane, mesi o anni, in base al tipo di lavoro svolto dal richiedente. E permette, quindi, all’iscritto di verificare se il datore di lavoro ha provveduto o meno al versamento dei contributi. Nel caso in cui vengano riscontrate delle anomalie è possibile inoltrare una segnalazione utilizzando la procedura attivabile dal percorso sul sito dell’INPS. Accedendo ai Servizi online quindi cliccando sui Servizi per il cittadino, poi inserendo codice identificativo PIN e accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino dal menu a sinistra, quindi andando su Posizione Assicurativa e andando nella sezione Segnalazioni contributive.

Tipo di contribuzione e numero dei contributi utili

Nel campo in cui troverete la dicitura “Tipo di contribuzione” nell’estratto conto, sarà descritta in chiaro il tipo di attività o il tipo di evento che ha dato luogo alla registrazione della contribuzione. Mentre, per quanto riguarda il Numero dei contributi utili per il diritto alla pensione si fa riferimento al valore centrale dell’estratto conto, rappresentante il numero delle giornate o delle settimane o dei mesi (indicazione specificata prima del numero di riferimento) compresi nel periodo in questione. La contribuzione la troveremo espressa in un periodo settimanale per quanto riguarda la generalità dei lavoratori dipendenti, in mesi per quanto concerne i periodi di lavoro autonomo ed in giorni per coloro iscritti nel fondo spettacolo o per i professionisti del settore dello sport.

Retribuzione e reddito da verificare

Andiamo, in ultimo a controllare come verificare il calcolo della retribuzione e del reddito nell’estratto conto. Con le voci apposite potremmo verificare la retribuzione percepita dai lavoratori per i periodi di lavoro svolto in qualità di dipendenti o il reddito percepito dal titolare d’impresa, ovvero commercianti e artigiani. Od anche il reddito percepito dagli iscritti alla gestione separata. Il parametro del reddito è importante per verificare innanzitutto il rispetto del minimale contributivo nel periodo di riferimento. Non a caso, se la retribuzione o il reddito percepito risultasse inferiore al minimo previsto dalla legge per l’accredito di un anno intero di versamenti, i contributi riportati in tale periodo dovranno essere rapportati alla retribuzione percepita effettivamente.

Dunque, potremmo dire che questo era quanto di più necessario da sapere per poter verificare i contributi e la funzionalità dell’estratto conto per poter accedere alla pensione. Ora, non vi resta che prepararvi a godere la tanto agognata meta pensionistica, con i conti alla mano.

Davide Scorsese

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Davide Scorsese
Tags: pensione

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