Ho diritto alle detrazioni figli a carico se sono lavoratore autonomo?

Ho diritto alle detrazioni figli a carico se sono lavoratore autonomo
Ho diritto alle detrazioni figli a carico se sono lavoratore autonomo

Il lavoratore autonomo ha diritto alle detrazioni fiscali per i figli a carico? La risposta è affermativa, ma rispetto ai lavoratori dipendenti, che fruiscono delle detrazioni fiscali per i figli a carico con il conguaglio in busta paga, per gli autonomi le detrazioni fiscali devono essere indicate annualmente nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre, l’ammontare delle detrazioni fiscali figli a carico può variare non solo in base al reddito ed all’età, ma pure in caso di riconoscimento di un handicap. Così come la detrazione fiscale, per uno o più figli a carico, può essere fruita in misura ridotta se il familiare non risulta a carico per tutti i 12 mesi. Per esempio, semplicemente perché il figlio è nato, per l’anno di imposta di riferimento, nel mese di maggio.

Detrazioni figli lavoratori autonomi, ecco quando sono fiscalmente a carico

Nel dettaglio, i figli sono fiscalmente a carico, potendo quindi accedere alle detrazioni, quando questi nell’anno di imposta di riferimento hanno maturato un reddito personale che non supera la soglia dei 2.840,51 euro. Soglia che sale a 4.000 euro di reddito annuo per i figli aventi un’età inferiore ai 24 anni.

Le soglie sopra indicate da rispettare tengono conto di tutti i redditi complessivi che, ai fini fiscali, vengono percepiti dai figli a carico. Con l’eccezione, pur tuttavia, che è rappresentata dai redditi che sono assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, dai redditi che sono assoggettati a tassazione separata, e dai redditi esenti come, per esempio, quelli che sono riconducibili alla percezione di trattamenti di natura assistenziale come l’assegno sociale.

Detrazioni figli a carico lavoratori autonomi, come varia l’importo

Per i lavoratori autonomi, e non solo, l’importo delle detrazioni fiscali per i figli a carico, come sopra accennato, non è fisso ma, partendo da una base detraibile, varia in base ai seguenti parametri:

  • Il reddito complessivo del nucleo familiare;
  • Il numero dei figli;
  • L’età del figlio, ovverosia se ha meno o più di 3 anni;
  • L’eventuale handicap riconosciuto per uno o più figli a carico.

La detrazione fiscale di base per i figli a carico è pari attualmente a 1.220 euro per i figli di età inferiore a 3 anni, e di 950 euro per i figli aventi un’età che è pari o superiore a 3 anni. Per il figlio portatore di handicap la detrazione fiscale di base è pari a 1.620 euro con un’età inferiore a 3 anni, ed è pari a 1.350 euro per il figlio a carico portatore di handicap con un’età pari o superiore a 3 anni. Inoltre, con più di 3 figli a carico, la detrazione fiscale aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Come viene ripartita la detrazione figli a carico nella dichiarazione dei redditi

La detrazione figli a carico nella dichiarazione dei redditi è di norma ripartita dai genitori al 50%. Pur tuttavia, uno dei due genitori può detrarre fiscalmente il 100% se, per esempio, l’altro genitore è a sua volta fiscalmente a carico, oppure se uno dei due genitori risulta essere l’affidatario esclusivo del figlio. Oppure ancora uno dei genitori può fruire al 100% delle detrazioni fiscali per i figli a carico sfruttando il vantaggio di una maggiore capienza fiscale avendo in famiglia il reddito più alto.