Home staging: la casa va in scena e cattura compratori

Home staging è una nuova tecnica di presentazione degli immobili. Ma si sta molto diffondendo e permette anche di creare nuove opportunità di lavoro.

Home staging: da dove deriva questa tecnica immobiliare?

Home staging è la fusione di due parole inglesi home e staging. In particolare staging deriva dal verbo inglese to stage, che in italiano vuol dire “mettere in scena“. Mentre la parola home, viene tradotta in casa. Pertanto viene da se che home staging vuol dire letteralmente “mettere la casa in scena”. Si tratta di una tecnica molto usata dalle compagnie immobiliari per presentare al meglio un immobile. E’ arrivata in Italia circa dieci anni fa, ma sembra rendere in termini scenografici.

In alte parole la casa diventa un set, dove la singola stanza è la protagonista. Un unico gioco di luci, ombre e posizione di oggetti che sembrano dare vita e rendono al meglio l’ambiente oggetto di vendita. Senza considerare che può dare anche un’idea al potenziale acquirente di come potrà modificare casa sua, subito dopo l’acquisto. Potrà così comprare casa in maniera sicura e anche con qualche prospettiva futura.

Home staging: chi è e cosa fa l’home stager

L’home stager è come un regista che crea un set in casa da vendere. E’ uno specialista del settore che accompagna tutta la fase di preparazione e allestimento. Spesso si tratta di interior design capaci di fondere nozioni di marketing. Infatti questa è una delle professioni più richieste al momento e quindi un’opportunità lavorativa non indifferente. Il suo compito è quello di trasformare, grazie dei componenti di arredo studiati ad hoc, un immobile in qualcosa di “appetibile” o “desiderabile” da parte di chi lo sta guardando.

Quindi occorre avere delle vere e proprie competenze in termini di arredamento degli interni, miscela di colori, studio del posizionamento e tecniche capaci di rendere piacevole, senza però falsificare la realtà.

Home staging: le fasi del progetto

L’home stager deve prima studiare l’immobile oggetto del suo palcoscenico. Per questo motivo la prima fase è quella del sopralluogo. E’ un passo importante perché permette di valutare gli elementi di forza e di criticità, anche in termini di spazio, del set da allestire. La seconda fase è quella più progettuale. Infatti, occorre sviluppare i progetti, l’idea che si vuole realizzare e da presentare al venditore.

Del resto è sempre casa sua, quindi ha molto interesse a partecipare a questa fase. Può essere utili predisporre anche un preventivo di spesa. Anche se spesso l’home stager è sempre munito di lampade, arredi, oggettistica varia che permette di abbattere notevolmente i costi.  La terza fase è quella della realizzazione, attraverso appunto il montaggio della scena. Un immagine che evochi solo belle sensazioni per attrarre il potenziale acquirente. Un bravo home stager:

  • analizza il contesto in cui si trova l’immobile;
  • studia il mercato immobiliare di riferimento;
  • permette di ridurre il tempo in cui il bene rimane in vendita;
  • rispetta il budget concordato.

E’ possibile utilizzare questa tecnica in qualsiasi tipo di immobile?

Questa è una domanda molto diffusa, anche se a dire il vero, è una tecnica più usata nel settore abitativo. Infatti uno degli scopi principali è quello di “far sentire a casa” il potenziale acquirente. Inoltre può essere adattato per tutti i tipi di casa. Se una casa vuota può dare senso di essere vuota o fredda, l’home stager può attraverso un arredamento che a volte può anche essere semplicemente realizzato in cartone, cambiare il volto di quelle camere. In un appartamento arredato e vissuto dal proprietario esiste una strategia diversa.

Proprio perché già il proprietario ha segni evidenti della sua vita. In questo caso il professionista dovrà amalgamare e rendere armonioso già ciò che ha a disposizione. E magari aggiungere solo qualcosa, come dei semplici componenti di arredi. In un angolo buoi della casa, basta a volte puntare sul colore chiaro delle parete in ed un gioco di luci, che diventa subito in angolo romantico.

Home staging: consigli utili

Infine può capitare che un venditore, non voglia affidarsi ad un professionista, ma provare a costruire da solo a rendere casa il set perfetto. Bene a questo punto potremmo formulare alcuni consigli. Se un compratore deve sentirsi a casa propria, è meglio far subito sparire tutti gli effetti personali nelle camere. Ne sono esempio le foto di famiglia, o abbigliamento sparso per casa. L’ordine è sempre stato un buon biglietto da visita.

Quindi è giusto mantenerlo, un po’ come succedere nei book dei negozi che vendono arredamenti. Nelle foto evitare macchie di cucina o di umido, pertanto prima di avventurarsi nella vendita, riparare eventuali danni. Una bella pittura fresca, possibilmente bianca o con colori chiari dà sempre una sensazione di fresco e pulito. Se i pavimenti sono di marmo, una bella messa a lucido non può certo guastare. Infine arredare le varie stanze solo con elementi essenziali rende, da un punto di vista ottico, le case più grandi. Un set così allestito può dare la voglia di andare in quell’immobile e viverlo già da subito.

Informazioni su Francesca Cavaleri 159 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Attualmente sono coordinatrice di ItValverde, in cui raccontiamo le eccellenze del territorio. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.