Partita Iva, come si gestisce la contabilità senza commercialista?

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Per chi apre una partita Iva la contabilità ed i vari adempimenti fiscali in genere vengono affidati ad un commercialista. E questo perché, all’occorrenza, fruire dell’assistenza, dell’esperienza e del supporto di un esperto in materia fiscale non solo spesso permette di risparmiare sulle tasse, ma permette pure di assolvere tutti gli adempimenti puntualmente ed in maniera corretta senza finire poi sotto la lente dell’Agenzia delle Entrate. Ma detto questo, per chi vuole fare tutto da sé, come si gestisce la contabilità senza commercialista? E quando davvero questa scelta è conveniente per il titolare di una partita Iva?

Come si gestisce la contabilità partita Iva senza pagare il commercialista

Chi vuole gestire la contabilità partita Iva senza il commercialista in genere vuole evitare di pagare la parcella al professionista. E questo perché magari il titolare di partita Iva esercita l’attività nell’ambito di un regime fiscale agevolato che è caratterizzato, tra l’altro, anche da una semplificazione in materia di adempimenti. Così come chi vuole gestire la contabilità della partita Iva senza il commercialista spesso conosce e segue la materia fiscale con la conseguenza che preferisce fare tutto in proprio. E questo anche perché, è giusto ricordarlo, non c’è in Italia una legge o una norma che imponga e che obblighi il titolare di una partita Iva di avvalersi di un commercialista.

Detto questo, chi vuole gestire la contabilità della partita Iva senza il commercialista deve avere piena dimestichezza e conoscenza delle scadenze fiscali da rispettare. Così come deve saper utilizzare i software e gli applicativi online che, gratuitamente, sono messi a disposizione con accesso tramite le credenziali dall’Agenzia delle Entrate a partire dal portale ‘Fatture e Corrispettivi‘ del Fisco che è quello che, tra l’altro, serve per la gestione della fatturazione elettronica.

Vantaggi e svantaggi della contabilità partita Iva con o senza il commercialista?

Per quanto detto, rinunciare al commercialista per la contabilità partita Iva è una scelta che, di certo, permette di risparmiare denaro. Ma nello stesso tempo non si risparmia di certo tempo così come, senza avvalersi di un esperto, il rischio di non assolvere gli adempimenti fiscali correttamente è sempre più alto. E questo perché, in materia fiscale, l’esperto è sempre sul pezzo ed è tra l’altro in grado di consigliare il titolare di partita Iva nei momenti di difficoltà.

Quando, per esempio, c’è da attivare un piano di pagamento delle tasse a rate a causa di temporanea carenza di liquidità. Inoltre, il titolare di partita Iva che, per esempio, è iscritto alla Gestione Separata, senza il supporto di un commercialista sarà chiamato in proprio non solo a gestire ed a rimanere in regola nei confronti del Fisco, ma anche nei confronti dell’INPS con il regolare versamento dei contributi ai fini previdenziali.

Anche per questo, per la gestione contabilità partita Iva con o senza il commercialista, la scelta di avvalersi di un esperto contabile è sempre la migliore. Magari concordando con il professionista un compenso che includa annualmente l’assolvimento di tutti quegli adempimenti che in genere richiedono più tempo ed anche un’adeguata competenza.