La cooperativa è una società a scopo mutualistico, ossia è fondata dai soci al fine di raggiungere un obiettivo che sarebbe stato più difficile ottenere da soli. Per aprire una cooperativa si deve seguire una particolare procedura ed essere almeno tre soci. Ma entriamo nel dettaglio, anche per scoprire quali sono i costi da sostenere per la sua costituzione.
Per procedere all’apertura di una cooperativa è necessario un numero minimo di tre soci se si tratta di persone fisiche (o società semplici nel caso di attività agricola). E’ sufficiente la presenza di una solo persona giuridica per elevare il numero minino a nove, non è previsto un numero massimo.
L’iter di apertura di una cooperativa inizia con la redazione dell’atto costitutivo e dello statuto sotto forma di atto pubblico che può scrivere solo un notaio. Aprire la partita IVA e richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. Richiedere una PEC in qualità di indirizzo mail della cooperativa. Depositare l’atto costitutivo e lo statuto presso la Camera di Commercio. Iscrivere la cooperativa al Registro delle Imprese e all’Albo Nazionale delle Cooperative. Comprare i libri sociali, contabili, fiscali e convalidarli.
Come per ogni impresa, anche una cooperativa deve avere un capitale sociale al cui versamento provvedono i soci. Non è prevista una quota precisa. Lo scopo dei soci è comunque di favorire l’ingresso di altri, pertanto la variabilità del capitale è stabilita dall’art. 2524 del codice civile al fine di agevolare l’ingresso o l’uscita dei soci. In parole semplici, il capitale sociale cambia a seconda dell’entrata o uscita dei soci, per questo non è necessario modificare l’atto costitutivo.
Tuttavia, esiste una quota minima d’ingresso per ciascun socio pari a 25 euro. Detto ciò, spetta ai soci stabilire il versamento minimo utile per diventare socio della cooperativa, il quale deve essere indicato nello statuto. La quota massima per ogni socio (persona fisica) o azione non può superare i 100.000 euro.
Poiché aprire una cooperativa presuppone un atto pubblico redatto dal notaio, è ovvio che un capitale troppo basso, tale da non coprire nemmeno le spese notarili, non sarebbe ammesso. Per meglio dire, il notaio non ammetterebbe la costituzione della cooperativa.
Il costo complessivo da sostenere per l’apertura di una cooperativa nel 2021 è di circa 3.000 euro. La spesa più alta riguarda il notaio per cui i soci dovranno esborsare intorno ai 2.000 euro. L’acquisizione dei libri sociali e contabili, nonché fiscali ha un costo di circa 500 euro. La registrazione della cooperativa all’Agenzia delle Entrate presuppone una spesa tra 100 e 150 euro. Il contributo annuale da versare alla Camera di Commercio è di circa 200 euro. Eventualmente, un’altra spesa iniziale è costituita dalla parcella del consulente a cui ci si è rivolti in merito alla costituzione della cooperativa.
La cooperativa è tenuta al pagamento dell’IRES nella misura del 27,5%. E’ soggetta all’IRAP che ammonta al 3,9% calcolato su base imponibile. Per quanto riguarda l’IVA, non potendo usufruire di agevolazioni tributarie, la cooperativa soggiace al normale regime dell’imposta.
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