Cosa possono fare le società di recupero crediti?

società recupero crediti: cosa può fare

Le società di recupero crediti rappresentano l’incubo di molti italiani che non sono riusciti e non riescono a pagare un debito contratto. Queste agenzie ricevono spesso l’incarico da imprese e banche di riscuotere per loro conto dei crediti insoluti in modo totale o parziale.

Nella maggior parte dei casi, le agenzie di recupero crediti hanno a che fare con bollette non pagate, con prestiti e mutui non restituiti. Il guadagno di tali società, solitamente corrisponde a una percentuale del credito recuperato presso il debitore.

Società di recupero crediti: perché vengono incaricate?

Molti soggetti che vantano un credito, si rivolgono alle società di recupero crediti in quanto uno o più tentativi di riscossione sono andati vani, di conseguenza non vogliono rischiare di perdere ulteriore tempo per esigere il credito, magari con il dubbio di non riuscire a recuperarlo. In altri casi, il creditore deve sostenere costi elevati per recuperare un credito e preferisce affidarsi alle agenzie di recupero crediti.

Le società di recupero crediti hanno a disposizione strumenti e strategie mirate allo svolgimento del loro compito, motivo per cui hanno una maggiore possibilità di successo nella riscossione presso il debitore, impiegando minori risorse economiche e in un tempo inferiore.

Cosa possono fare le agenzie di recupero crediti: le indagini

La prima mossa di una società di recupero crediti consiste nel contattare il debitore per sollecitare il pagamento della somma di denaro dovuta. Ma può anche decidere di intraprendere un’indagine patrimoniale tramite vari canali, allo scopo di conoscere quali sono i redditi percepiti e i beni di cui è in possesso il debitore, specie nel caso in cui si tratta di riscuotere un credito importante.

Le investigazioni messe in atto dalle agenzie di recupero crediti servono ad accertare il domicilio e la residenza del debitore, il luogo e il tipo di lavoro che svolge, fino a scoprirne la retribuzione per poter eventualmente pignorare un quinto dello stipendio.

Le società di recupero crediti possono richiedere informazioni presso gli istituti previdenziali per sapere se possono intervenire su eventuali redditi di pensioni o rendite. In alcuni casi, si spingono all’accertamento svolto presso istituti finanziari, banche ed enti postali, al fine di scoprire l’esistenza di conti correnti, libretti e depositi.

Le agenzie di riscossione del credito possono anche ricevere informazioni dall’Agenzia delle Entrate e dagli Uffici del Catasto, nonché dalla Conservatoria dei beni immobiliari per conoscere quali sono gli immobili di proprietà del debitore. Lo scopo è di valutare la possibilità di pignorare dei beni per la successiva vendita all’asta e per venire a conoscenza dell’importo dei redditi del debitore.

Solleciti e pignoramenti

Indagini e investigazioni sopra descritte, servono alle società di recupero crediti per avere un quadro esaustivo della situazione finanziaria, patrimoniale e reddituale del debitore, per la messa in atto della migliore strategia possibile.

Inizialmente, tali agenzie devono contattare il debitore e poi inviare una lettera di sollecito, ma possono anche provare a contrattare con egli attraverso contatti telefonici o recandosi al suo domicilio. Se le trattative non avessero esito positivo, le società di recupero crediti possono procedere con un pignoramento dei beni finalizzato a soddisfare il credito del proprio cliente.

Cosa non possono fare le società di recupero crediti

Purtroppo, esistono delle agenzie di recupero crediti non professionali, che tendono sistematicamente ad adottare una strategia illecita verso il debitore. Non è raro imbattersi nella ricezione di telefonate ripetute e dai toni minacciosi e poco rispettosi. In taluni casi, gli operatori che contattano il debitore non indicano le proprie generalità né la società per la quale lavorano, tanto meno possono presentarsi come creditori.

Il Garante della privacy tutela il debitore che viene contattato in orari insoliti e con una frequenza fuori dal normale. Se un agente di una società di recupero crediti si presenta alla porta, il debitore non è tenuto ad aprire, in quanto non si trova davanti a un ufficiale giudiziario. E’ fatto divieto anche di lasciare avvisi o cartelli presso il domicilio del debitore.

L’agenzia di recupero crediti che agisce tramite minacce e offese personali, può andare incontro al risarcimento del danno nei confronti del debitore o in casi estremi, come per le minacce fisiche, a un reato penale.

Il debitore può anche registrare la telefonata avvenuta con la società recupero crediti.

Cosa può fare il debitore

A seguito delle iniziative intraprese dalle agenzie di riscossione del credito, il debitore può cercare di trovare un accordo con esse per ridurre l’importo del debito o per ottenere una rateizzazione dello stesso più adeguata alla propria situazione finanziaria.

In molti casi, il debitore può trovarsi in difficoltà a causa di strategie aggressive, anche se non propriamente scorrette, messe in atto da un’agenzia di recupero crediti. In tal caso, la mossa migliore è quella di affidarsi a un esperto del settore per ricevere la giusta assistenza, al fine di contrattare al meglio con la società di riscossione del credito.

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Nato a Milano nel 1971 ma campano d'adozione, ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, pur lavorando come libero professionista in altri settori. La scoperta del Web Copywriting e il vasto quanto complesso mondo della SEO mi ha conquistato, tanto da aver intrapreso un lungo percorso di formazione a aver trasformato un hobby in una fonte primaria di guadagno. Sono stato per anni coordinatore della redazione per CentroMeteoItaliano.it, ho collaborato con Money.it, con Notizieora.it e con BlastingNews.com.