Quel soggetto che si occupa di pagare le tasse ed i tributi, per conto di un altro soggetto, è per definizione noto come sostituto di imposta. Il classico sostituto di imposta è rappresentato dal datore di lavoro che agisce, per il pagamento delle imposte, proprio in sostituzione dei propri dipendenti. Inoltre, come sostituto di imposta, e comunque sotto certe condizioni, può agire pure l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS). Vediamo allora quando questo può accadere, e quando invece no.
Nel dettaglio, affinché l’INPS possa agire come sostituto di imposta è necessario che il contribuente percepisca una prestazione che sia imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). E che, inoltre, per le dichiarazioni dei redditi di quest’anno, la prestazione erogata non sia cessata prima della data dell’1 aprile del 2021.
Per rendere l’idea, l’INPS può agire come sostituto d’imposta quando il contribuente percepisce la NASpI, la pensione di reversibilità o la pensione di vecchiaia. Mentre l’INPS non può agire come sostituto di imposta, prestando così assistenza fiscale, quando il contribuente percepisce solo ed esclusivamente delle prestazioni che sono di natura assistenziale. Per esempio, i bonus Covid, il bonus baby sitter e, tra l’altro, pure l’assegno sociale ed il bonus bebè.
Quando è l’INPS il sostituto di imposta, il contribuente può controllare le risultanze contabili del proprio modello di dichiarazione dei redditi 730 direttamente e comodamente online. Ovverosia, dal sito Internet dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale accedendo tramite le credenziali.
Al riguardo serve SPID, la CNS, la CIE oppure il PIN dispositivo INPS. Nel dettaglio, SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, la CIE è la carta di identità elettronica, mentre la CNS non è altro che la Carta Nazionale dei Servizi. Dopo l’autenticazione, basterà accedere alla sezione ‘Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino‘.
Oltre che dal sito Internet dell’INPS, sempre con autenticazione, il servizio ‘Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino’ è accessibile pure attraverso ‘INPS mobile‘. Ovverosia, dall’app che si può scaricare gratis dall’App Store per iPhone, e dal Play Store per i dispositivi con il sistema operativo Android.
Per l’assistenza fiscale 2021, e di conseguenza per l’erogazione dei servizi al cittadino per la verifica dei conguagli fiscali di cui al modello 730/4, proprio l’INPS nei giorni scorsi ha pubblicato online un messaggio. Precisamente, il messaggio n° 2557 del 09-07-2021 con cui l’Istituto di previdenza anche per quest’anno assicura e conferma l’assistenza fiscale ai propri sostituiti che abbiano indicato proprio l’INPS nel modello di dichiarazione dei redditi 730.
Precisando inoltre, come sopra spiegato, quando sussiste il rapporto di sostituzione d’imposta con il dichiarante, e quando invece no. In particolare, qualora si rientri nei casi in corrispondenza dei quali non sussista il rapporto di sostituzione d’imposta, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale comunicherà il diniego della risultanza e, contestualmente e conseguentemente, lo comunicherà pure all’Agenzia delle Entrate.
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