Pensione anticipata dal 1 gennaio 2022: chi potrà accedere?

Fondi pensione chiusi o negoziali, cosa sono, come funzionano e chi può aderire
Fondi pensione chiusi o negoziali, cosa sono, come funzionano e chi può aderire

L’imminente scadenza della quota 100 e l’incertezza dei pensionamenti 2022 sono argomenti che si fanno sempre più pressanti nell’ambito della riforma previdenziale. Proprio per questo appare sempre più urgente capire quelle che sono le intenzioni del governo per il prossimo anno.

La scadenza della quota 100 provocherà irrimediabilmente uno scalone di 5 anni per chi si pensionerà a partire dal 1 gennaio 2022, rischio che, mese dopo mese, appare sempre più concreto.

Pensione gravosi e usuranti

Sul tema riforma pensioni si sono espressi diversi personaggi di spicco della politica italiana e lo stesso Giuseppe Conte ha sottoloneato l’urgenza di un intervento: “Il problema di quota 100 è una questione che va risolta, bisogna intervenire e il modo migliore credo sia allargare la platea dei lavori gravosi o usuranti sulla base di dati oggettivi che fornisce l’Istat e a quel punto lì si può creare e rinforzare lo strumento”.

Anche il segretario del PD, Enrico Letta parla del superamento della quota 100 affermando che “per il superamento Quota 100 si deve partire dal concetto di lavoro usurante. Io sono d’accordo che a 65, 66 anni si vada in pensione prima, ma soprattutto se chi lavora deve stare su ponteggi, inseguire dei rapinatori o lavorare in condizioni usuranti. E’ un tema che va affrontato, ma non con la logica attuale, va affrontato mettendo al centro il concetto di lavoro usurante, e credo sia importante che governo e sindacati ne parlino per trovare una soluzione che superi Quota 100”.

Cosa scade con quota 100?

La quota 100 ha permesso per un triennio di pensionarsi con 38 anni di contributi a chi ha compiuto i 62 anni di età. Con la sua scadenza, dal 1 gennaio 2022, per accedere alla pensione sarà necessario attendere i 67 anni di età o raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi (per le donne un anno in meno) e questo, appunto, significa un allungamento di 5 anni dell’età pensionabile.

Le ipotesi più probabili di una flessibilità in uscita nel prossimo anno potrebbero essere date da un prolungamento dell’Ape sociale a cui affiancare, però, anche un ampliamento della platea dei beneficiari. E proprio per questo si sta lavorando sull’ampliamento delle categorie che rientrano nelle mansioni gravose: individuare i lavoratori che, realmente, hanno bisogno di maggiore tutela nel pensionamento.

Informazioni su Patrizia Del Pidio 8 Articoli
Giornalista pubblicista dal 2017 da lungo tempo si occupa dell'informazione in ambito fiscale e previdenziale sul web. E' stata direttore responsabile per la testata online Investireoggi.it e collabora da quasi un decennio con la testata online Orizzontescuola.it.