Pensione anticipata per invalidità: tutte le opzioni possibili

Pensione anticipata per invalidità: tutte le opzioni possibili e i requisiti di accesso

Si può accedere alla pensione anticipata per invalidità INPS, attraverso varie opzioni a cui possono accedere solo i lavoratori invalidi. Spetta alla commissione medica dell’INPS stabilirne la percentuale ed eventuale capacità lavorativa residua.

La pensione anticipata per invalidità può essere ottenuta con assegno ordinario di invalidità, per lavoratori precoci, Ape sociale e invalidità.

La pensione di vecchiaia anticipata per invalidità

E’ possibile andare in pensione in modo agevolato con requisiti ridotti rispetto a quelli previsti per la pensione di vecchiaia. E’ il caso di un lavoratore che possiede un’invalidità riconosciuta almeno pari all’80% e ai non vedenti.

La pensione anticipata riservata ai portatori di handicap all’80%, prevede che il suddetto lavoratore abbia versato almeno 20 anni di contributi, con un’età minima per gli uomini di 61 anni e per le donne di 56 anni.

Per quanto concerne il prepensionamento dei lavoratori non vedenti, si richiedono sempre almeno 20 anni di contributi, ma con un requisito anagrafico di almeno 56 anni per gli uomini e 51 anni per le donne.

L’anzianità contributiva scende da 20 a 15 anni per i beneficiari di una delle tre deroghe della Legge Amato: ossia quando la contribuzione è stata versata prima del 1992. Oppure, essere stati autorizzati al versamento di contributi volontari entro il 24 dicembre 1992. Oppure con almeno 25 anni di contributi maturati (primo contributo risalente ad almeno 25 anni prima), 15 anni di contributi effettivi derivanti da lavoro dipendente e almeno 10 anni lavorati in modo discontinuo, ovvero che non coprono le intere 52 settimane necessarie per compiere l’annualità.

La pensione anticipata per gli invalidi non inferiori all’80% e non vedenti viene riconosciuta ai soli lavoratori iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS (ad esclusione degli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi) e alle forme di previdenza sostitutive dell’Assicurazione generale obbligatoria stessa. Il beneficio non include i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi.

Pensione anticipata per invalidità: quando si ha diritto alla quota 41

La pensione anticipata di invalidità è concessa ai lavoratori che hanno versato 41 anni di contributi che abbiano maturato 12 mesi di contributi prima del compimento del diciannovesimo anno d’età. Tuttavia, questo trattamento pensionistico anticipato riguarda solo i lavoratori precoci che rientrano in determinate categorie: gli invalidi ma non i disabili.

Il lavoratore precoce per ottenere quota 41 deve trovarsi in stato di disoccupazione, senza aver percepito la relativa indennità per almeno tre mesi. In alternativa può accedere alla pensione anticipata se sta assistendo un parente disabile da almeno sei mesi o se è un invalido con riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%.

Pensione anticipata per invalidità: ape sociale

L’Ape sociale spetta ai lavoratori iscritti all’AGO dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione Separata, i quali hanno una grado di invalidità riconosciuto almeno del 74% e che consente di ricevere un assegno pensionistico fino a 15.000 euro. Può accedere a tale beneficio chi ha almeno 63 anni d’età con una contribuzione pari a 30 anni. Le lavoratrici con figli potranno ricevere la riduzione dei contributi pari a un anno per ogni figlio, fino a un massimo di 2 anni.

Oppure, spetta ai lavoratori che assistono al momento della richiesta di pensione anticipata il coniuge o un parente di I grado convivente e portatore di grave handicap, o ancora un parente o un affine di II grado convivente i quali genitori o il coniuge della persona con grave handicap abbiano compiuto 70 anni d’età oppure siano stesso loro affetti da patologie invalidanti o siano decedute o mancanti, con un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

E ancora, possono accedere al trattamento previdenziale anticipato se sono dipendenti al momento della decorrenza dell’indennità, in possesso di 36 anni di anzianità contributiva e che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci o almeno 6 anni negli ultimi 7, una o più delle attività gravose.

Pensione anticipata con assegno ordinario di invalidità

Possono accedere alla pensione anticipata con assegno ordinario di invalidità, per l’appunto gli invalidi con almeno un grado relativo riconosciuto di almeno il 74%, purché in possesso di almeno cinque anni di contributi maturati all’INPS, di cui tre versati negli ultimi cinque anni, e di un’anzianità assicurativa di minino 5 anni.

L’assegno ordinario di invalidità non è una pensione vera e propria e ha una durata massima di tre anni, con possibilità di rinnovo da parte del beneficiario.

Informazioni su Carmine Orlando 325 Articoli
Nato a Milano nel 1971 ma campano d'adozione, ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, pur lavorando come libero professionista in altri settori. La scoperta del Web Copywriting e il vasto quanto complesso mondo della SEO mi ha conquistato, tanto da aver intrapreso un lungo percorso di formazione a aver trasformato un hobby in una fonte primaria di guadagno. Sono stato per anni coordinatore della redazione per CentroMeteoItaliano.it, ho collaborato con Money.it, con Notizieora.it e con BlastingNews.com.