Bonus casa 2022, si anche per gli immobili storici ed artistici

Rientra nel Bonus casa 2022 anche il credito d’imposta per gli immobili di interesse storico ed artistico. Ecco cosa si prevede.

Bonus casa 2022: la misura del credito

Il Ministero della Cultura insieme al Ministero dell’economia e delle Finanze hanno approvato la possibilità di usufruire di un credito d’imposta per gli immobili di interesse storico ed artistico. Come previsto dall’articolo 65 bis del Dl. n.73/2021 è riconosciuto il bonus alle persone fisiche che possiedono a qualsiasi titolo un immobile di interessere storico ed artistico.

Il bonus consiste in un credito d’imposta pari al 50 per cento, per le spese sostenute negli anni 2021 e 2022. Il limite di spesa massimo consentito è pari a 100 mila euro per ciascun immobile, per una spesa complessiva di 1 milione di euro. Ma  le spese devono fare riferimento a interventi di manutenzione, protezione o restauro dello stesso immobile.  Tuttavia il bene non deve essere utilizzato nell’esercizio di impresa.

Come presentare la domanda

La domanda per il riconoscimento del credito d’imposta sarà presentabile solo in via telematica. Infatti da giorno 1 al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato l’intervento e sostenuta la spesa. Inoltre le domande si presenteranno direttamente la Ministero della Cultura – Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio del Ministero della cultura, di seguito “DG ABAP”.

Infine entro il 31 dicembre 2021 la DG ABAP metterà online il modulo da utilizzare per la presentazione dell’istanza. Ma anche tutta la documentazione da allegare ai fini dell’approvazione. Sempre la DG ABAP trasmetterà alle Soprintendenze archeologiche delle belle arti e paesaggio territorialmente competenti sulla base dell’ubicazione dell’immobile.

Bonus casa 2022: gli elementi essenziali della domanda

Nella domanda di presentazione per il bonus casa 2022 ai fini del restauro di immobili storici ed artistici occorre aggiungere:

  • la data di inizio e fine lavori;
  • il costo complessivo dell’intervento;
  • gli estremi del provvedimento di tutela;
  • copia del provvedimento di autorizzazione, ai sensi dell’articolo 21 del Codice, degli interventi per i quali si chiede il riconoscimento del credito d’imposta;
  • la descrizione dettagliata con i relativi costi di ogni singolo lavoro da dover eseguire;
  • l’attestazione di effettività delle spese sostenute.

Una volta ottenuto il bonus, il valore del credito d’imposta deve essere inserito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso alla data del provvedimento di riconoscimento dell’agevolazione. Infine il credito può essere anche ceduto a terzi per intero o parziale. Sono compresi anche istituto di credito e intermediari finanziari. Si allarga così l’elenco degli interventi sugli immobili che possono accedere al bonus casa 2022.

 

 

Francesca Cavaleri

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