I contratti del condominio, quali sono ed il caso del portiere

I contratti di condominio sono tutti i rapporti in cui il datore di lavoro è proprio il condominio.  Ecco quali sono e come gestirli.

Contratti di condominio, quando il condominio è il datore di lavoro

Nei contratti di lavoro del condominio le parti sono date dal lavoratore subordinato e dallo stesso condominio, che non è un imprenditore. Ma anche qui risulta determinante la figura dell’amministratore che deve essere in grado di gestire una pluralità di soggetti con cui in svariati modi entra in contatto.

Alcuni esempi di questi rapporti sono quelli che riguardano lo svolgimento di determinati servizi una fra tutti quello di pulizia delle parti in comune. Tuttavia si tratta di un servizio che è essenziale all’interno di un condominio, perché rappresenta a volte il biglietto da visita dell’edificio stesso.

I lavoratori utili ad un condominio

Il servizio di portierato è uno dei contratti che si istaura tra il condominio e il lavoratore. Il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti di fabbricati è stato firmato il 12/11/2012 da Confedilizia. Il contratto collettivo all’art. 18 elenca le varie figure professionali a cui si applica:

  • portiere con e senza alloggio;
  • lavoratori che si occupano della vigilanza;
  • addetti alla pulizia o alla manutenzione degli immobili;
  • lavoratori con mansione di operaio qualificato per la manutenzione degli impianti;
  • assistenti ai bagnanti nel caso cui vi sia una piscina nell’area condominiale;
  • lavoratori con funzioni amministrative;
  • impiegati con diverso ordine.

I contratti del condominio, il caso particolare del portiere

Il portiere di uno stabile ha diritto al trattamento economico come qualsiasi altro lavoratore, ma con delle eccezioni. Secondo quanto stabilito dal CCNL l’orario di lavoro è il periodo in cui il datore di lavoro stabilisce l’apertura e la chiusura del portone. Di solito questo orario è compreso dalle ore 7 del mattino alle ore 20 di sera.

Tuttavia occorre fare alcune precisazioni se il portiere ha o meno a disposizione un alloggio. Per i portieri con alloggio è di 48 ore settimanali, per quelli senza alloggio di 45 ore settimanali. Invece la reperibilità è un periodo temporale massimo di 12 ore settimanali, in cui il portiere, con l’alloggio e a tempo pieno non lavora, ma rimane obbligato ad intervenire prontamente in caso di necessità.

In merito all’alloggio questo deve essere gratuito. Infatti deve essere esclusa la guardiola, ma è un locale o spazio separato distinto e composto da almeno due ambienti.

Quali sono le mansioni del portiere?

Il portiere svolge molteplici mansioni all’interno del condominio. Infatti si occupa di controllare gli accessi nell’edificio quando è di servizio. Inoltre svolge un servizio molto utile che è legato allo smistamento della corrispondenza. Un servizio che potrebbe essere considerato poco importante, in un tempo in cui la comunicazione passa attraverso internet, ma che in realtà non è così. Basti pensare alla semplice consegna dei pacchi quando si fanno acquisti online.

Il portiere si occupa anche della sostituzione delle lampadine elettriche e all’effettuazione di piccole opere di manutenzione. Ma spesso il portiere è anche colui  che detiene le chiavi per accedere al vano ascensore, al montacarichi o alla sorveglianza dei citofoni, i vani caldaia. Il servizio di portierato si completa anche di interventi in caso di urgenza o di funziona da tramite tra il problema ed il professionista chiamato dall’amministratore per la riparazione.

Il trattamento economico del portiere

La retribuzione del portiere con alloggio si distingue per alcune caratteristiche da quella prevista per qualsiasi altro lavoratore dipendente. Infatti la sua composizione comprende la retribuzione fissa, una quota variabile a seconda delle concrete caratteristiche dell’alloggio. A questi vanno aggiunti anche altri benefit, perché di solito il portiere non paga acqua e luce e riscaldamento all’interno del suo alloggio. Bollette che rimangono in capo alle spese del condominio e che quindi devono essere preventivate. Anche se in alcuni casi vengono pagate dal portiere e rimborsate in busta paga come indennità.

Il condominio paga anche i contributi dovuti agli istituti assicurativi, come qualsiasi altro lavoratore. Ha diritto alle ferie durante l’anno e permessi come la malattia. Alla fine della sua carriera lavorativa spetta sia la buona uscita (liquidazione) che come ovvio la pensione da lavoro. Ma quando finisce il suo lavoro l’alloggio deve essere liberato perché verrà utilizzato dal suo sostituto e nuovo portiere.

C’è da dire che a volte nei condomini in cui è presente il servizio di portierato le spese condominiali, imputate ad ogni singolo proprietario di casa, sono maggiori rispetto ai condomini privi. Ma se da un lato questo può sembrare un elemento negativo in realtà è commisurato ai servizi ricevuti, che spesso risultano essere essenziali.

 

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Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Attualmente sono coordinatrice di ItValverde, in cui raccontiamo le eccellenze del territorio. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.